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«Vogliamo l’accordo, per il bene di tutti»

«Vogliamo l’accordo, per il bene di tutti»

Gattatico: attesa per oggi la firma del “trattato di pace” fra la Mazzoni & Bizzaglia e i Si.Cobas

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GATTATICO. E’ fissato per questa mattina alle 12, a Palazzo Allende a Reggio, la riunione che dovrebbe sancire il reintegro dei dieci dipendenti licenziati di recente per giusta causa dalla ditta Mazzoni e Bizzaglia di Gattatico. All’incontro – presieduto dal presidente della Provincia Giammaria Manghi – prenderanno parte i titolari dell’azienda, il sindaco di Gattatico Gianni Maiola, i rappresentanti dei Cobas e dei sindacati confederali. Sembra che le lunghe trattative degli ultimi giorni abbiano contribuito a far raggiungere un accordo alle parti in causa: da un lato l’azienda, dall’altro i lavoratori iscritti al Si.Cobas che da diversi giorni avevano messo in atto azioni di protesta, tra le quali il presidio davanti al capannone della vicina Procter&Gamble che ha impedito, di fatto, il carico e lo scarico delle merci.

Dopo mesi di tensione, dunque, grazie all’accordo che sarà siglato, oggi i rapporti tra dipendenti e proprietà dovrebbero ripartire in quella che potrebbe essere considerata una “nuova stagione”. Il percorso che ha portato al raggiungimento dell’accordo non è stato semplice, come dimostra la lunga trattativa avvenuta lunedì e che ha visto il presidente della Provincia e il sindaco nelle vesti di mediatori.

Negli ultimi giorni il clima all'interno dell’azienda (che ha 123 dipendenti tra Gattatico e Roma, dove sorge la sede principale) è stato infatti reso rovente dalle proteste di un gruppo di lavoratori iscritti al sindacato Si.Cobas, culminato con il presidio degli ultimi giorni, nel corso del quale è anche avvenuto un incidente a causa di un camion che ha provato a forzare il blocco: in quell’occasione, una manifestante e l’autista del camion sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

In realtà sono mesi che le parti sono ai ferri corti, durante i quali si sono moltiplicati gli incontri sia in sede sia in prefettura a Reggio. A fine luglio si è registrato il passaggio di diversi lavoratori da Cgil, Cisl e Uil a Si.Cobas e nelle settimane seguenti è stato proclamato più volte lo stato d’agitazione.

Così come si sono registrati momenti di tensione caratterizzati da lettere anonime e furti sospetti. «Confidiamo che la vicenda si sia risolta – hanno spiegato ieri i rappresentanti dell’azienda nel corso di una conferenza stampa – e che le cose possano tornare alla normalità, com’è stato sino a luglio di quest’anno. Auspichiamo che l’accordo venga recepito, per il bene dei lavoratori e dell’azienda».

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