Caso Giva, il Comune presenta ricorso
CORREGGIO. Il Comune presenta ricorso e di conseguenza viene congelata, fino a nuova decisione, la sentenza del Tar di Parma che obbligava l’ente pubblico a risarcire, dopo più di vent'anni di tira...
CORREGGIO. Il Comune presenta ricorso e di conseguenza viene congelata, fino a nuova decisione, la sentenza del Tar di Parma che obbligava l’ente pubblico a risarcire, dopo più di vent'anni di tira e molla legali, la titolare della ditta Giva srl, che negli anni Novanta si era vista espropriare dal Comune di Correggio oltre ottomila metri quadrati di terreno per la costruzione della nuova ala dell'ospedale San Sebastiano.
La notizia arriva direttamente dall'assessore al bilancio Luca Dittamo, che spiega come l’amministrazione comunale di Correggio abbia deciso, nei 120 giorni previsti dalla legge, di appellarsi al Consiglio di Stato in merito alla decisione presa dal Tribunale amministrativo regionale di Parma, che indicava illegittimo l'esproprio del terreno della ditta Giva srl e obbligava l'amministrazione comunale correggese a trovare un accordo con la controparte.
«Accolta la richiesta del Comune dal Consiglio di Stato – dice l’asssessore al bilancio Luca Dittamo – ora attendiamo fiduciosi la nuova sentenza».
Una sentenza che deciderà il da farsi sull'esproprio del terreno «e se, soprattutto, sarà il Comune di Correggio a dover risarcire, e nel caso anche in quale misura, la proprietà di Giva», prosegue sempre l'assessore al bilancio Luca Dittamo.
Nel frattempo, e cioè fino a quando il Consiglio di Stato non avrà preso la sua decisione, la sentenza del Tribunale amministrativo regionale di Parma – notificata nel novembre scorso e che obbligava il Comune di Correggio a versare una somma alla titolare della Giva a titolo di indennizzo o (cosa infattibile) restituire il terreno su cui è stato edificato l'ospedale – resterà dunque sospesa. (s.p.)
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