Ex sede Cepam, un progetto c’è
L’assessore Pratissoli parla di «partenariato pubblico-privato» per lo stabile
REGGIO EMILIA. Il comitato di via Veneri punta il dito anche contro l’ex Cepam, la cui sede in viale Ramazzini da anni giace in uno stato di totale abbandono. Non solo. Un anno e mezzo fa è stata teatro di una episodio gravissimo: la brutale violenza sessuale ai danni di una trentenne, seviziata da un uomo in seguito arrestato dalla polizia. Senza contare i ripetuti interventi delle forze dell’ordine contro lo spaccio di sostanza stupefacenti.
Da qualche tempo, delle reti tentano di impedire l’accesso all’immobile, che è sprovvisto di infissi e porte. Tuttavia, una di queste è piegata e fa capire che qualcuno ha trovato il modo di entrare comunque.
Sul futuro di questo palazzo, però, dal Comune arrivano rassicurazioni. A parlare è l’assessore all’Urbanistica, Alex Pratissoli.
«Ci stiamo lavorando – assicura – Per noi è un edificio di interesse, per la sua posizione centrale. Siamo consapevoli delle criticità che rappresentano e determinano immobili non abitati e degradati, come in questo caso. Per questo, siamo determinati a intervenire».
Sulle modalità, Pratissoli spiega che è ancora presto. Tuttavia, parla di «partenariato pubblico-privato» e ipotizza la collocazione nella palazzina di servizi di pubblica utilità. Sarebbe sicuramente una svolta ulteriore e positiva per questo pezzo di Santa Croce, a due passi da stazione e Centro Malaguzzi. (el.pe)
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