Il papà di Kevin Ferrari: «Morto mio figlio, la peggiore delle tragedie»
L’annuncio shock di Marcello Ferrari ai colleghi della Latteria Campogalliano. In lutto anche gli amici del Moto club Castellarano, dove Kevin aveva iniziato
Lo speciale sul dramma di Montecarlo - "Kevin, spaca tut!" - FOTO Le evoluzioni - Una vita per immagini - VIDEO L'omaggio - La ricostruzione
REGGIO EMILIA. «Oggi non potrò venire a lavorare perché purtroppo, mio figlio è rimasto vittima della peggiore delle tragedie». Ha ricevuto questa telefonata, nel cuore della notte, lo staff della Latteria Campogalliano di via per Reggio, il caseificio dove Marcello Ferrari, il papà di Kevin, lavora da quasi trent’anni e dove, soltanto fino a qualche anno fa, tutta la famiglia Ferrari – compresa la vittima del tragico incidente avvenuto a Montecarlo – viveva al primo piano dello stabile.
Tutti i lavoratori del caseificio di via per Reggio, al confine tra Campogalliano e Rubiera, ora piangono il giovane motociclista che aveva fatto delle due ruote e del free style la sua vita e la sua passione.
«Siamo tutti in lutto – dicono – e siamo vicini a Marcello, il papà di Kevin, che per 27 anni è stato casaro responsabile qui alla Latteria ed ora è partito subito per Montecarlo per il più triste dei compiti, riportare a casa il feretro di suo figlio, per piangere il ragazzo insieme a tutta la famiglia. Chi lavora qui da tanto tempo ha visto Kevin crescere. Non riusciamo a farci una ragione di quello che è accaduto. Non si può morire così giovani, in quel modo. Lo ricordiamo tutti con affetto e ci stringiamo intorno ai familiari che ora stanno soffrendo tantissimo».
Lutto anche a Castellarano. Sono rimasti sconvolti anche gli amanti del motocross di Castellarano alla notizia della morte di Kevin Ferrari.
Tutti esprimono profonde condoglianze alla famiglia anche perché il giovane centauro era di casa nella pista del comune ceramico ed era particolarmente conosciuto e amato. Fin da piccolino, infatti, la sua passione per la moto lo ha portato a fare delle grandi evoluzioni e ha iniziato ad effettuare i primi salti proprio nel crossodromo gestito dal Moto club di Castellarano.
Un club che lo ha aiutato a fare “i primi salti” e dove sono decine i centauri che sono iscritti e che provengono dalla provincia di Modena, in quanto la pista di Rio Rocca si trova proprio sul confine delle due province ed è facilmente raggiungibile da chi abita nella sponda modenese del Secchia.
Sono in tanti che hanno visto che, fin da piccolino, Kevin Ferrari aveva una particolare dote nel saltare fra i calanchi in sella alla sua moto, tanto che è stato uno dei primi a sperimentare la rampa di free style che è allestita all’interno del crossodromo castellaranese.
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Un crossodromo, quello di Castellarano, che per le sue caretteristiche e per i suoi salti è considerato fra i migliori della zona, tanto che vengono organizzate anche delle gare internazionali e delle prove di campionati nazionali.
Dopo i primi salti a Castellarano e l’ingresso nel moto club di Carpi (Modena), Kevin Ferrari per le sue straordinarie doti ha quasi subito abbandonato il settore dei dilettanti per dedicarsi al professionismo nel free style. Nonostante i suoi impegni internazionali e professionali non aveva però dimenticato il crossodromo dove aveva messo alla prova per le prime volte le sue doti di saltatore e veniva ad allenarsi o a fare un giretto con la moto per trovare i suoi amici centauri.
Tutti nell’ambiente del motocross di Castellarano si chiedono come sia potuto succedere un simile incidente, anche perché non era nella sua indole azzardare troppo ed era considerato un grande crossista con la passione del free style.
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