Morto in moto, la polizia cerca testimoni
L’appello della Municipale di Reggio: «Chi ha visto qualcosa ci chiami». Ieri i funerali del barbiere finito sotto il camion
RUBIERA. Si cercano testimoni dell’incidente costato la vita a Sanzio Barbolini. Ieri, nel giorno del funerale del 61enne barbiere di Rubiera, la polizia municipale di Reggio ha lanciato un appello, per trovare testimoni oculari del sinistro fatale. Barbolini è deceduto lunedì 12 gennaio a Reggio Emilia, schiacciato da un camion frigo che si è scontrato con la sua moto nella zona annonaria cittadina, in via Martiri di Piazza Tien an Men, di fronte alla rotonda del'Obi. Come normale in casi simili, è stata aperta un’inchiesta. Gli agenti, dopo aver valutato la situazione assieme al magistrato che coordina le indagini, Valentina Salvi, hanno deciso di rivolgersi alla popolazione per trovare racconti dettagliati di quanto accaduto alle 14 di quel pomeriggio. La dinamica è infatti ancora poco chiara, soprattutto nella fase iniziale, quella che ha provocato l’aggancio fra moto e autocarro e la successiva, fatale caduta di Barbolini, poi finito sotto il camion.
In particolare, si cerca l’autista di un autocarro «inferiore ai 35 quintali, con cabina di colore chiaro e cassone telonato, che seguiva nella marcia l’autocarro coinvolto nel sinistro», spiegano gli agenti. Alcuni degli altri testimoni hanno notato questo mezzo, che trovandosi proprio dietro al camion frigo potrebbe fornire dettagli precisi su quanto accaduto.
Lui, e tutte le persone che possano avere informazioni, sono invitate a telefonare alla centrale operativa della polizia municipale, al numero 0522.4000, e all’ufficio infortunistica 0522.456915. In alternativa, si può scrivere una mail all’indirizzo PoliziaMunicipale@municipio.re.it.
Ieri è stato anche il momento dell’ultimo saluto al 61enne. Il funerale, che ha radunato una folla, è stato officiato in centro a Rubiera, nella chiesa parrocchiale, non lontano dal negozio che Barbolini ha gestito per decenni nei portici sotto la via Emilia con il socio Lello Cocconi. Una barberia dove sono passate generazioni di abitanti della zona, davvero un punto di riferimento per la comunità. Barbolini era “il” barbiere di Rubiera e, per certi versi, tutti sapevano chi fosse.
La sua morte ha generato davvero una fortissima ondata di dolore e ieri pomeriggio sono arrivati in centinaia per un omaggio, il più mesto, e per salutare la famiglia, sconvolta da quanto successo.
La moglie e il figlio in questi giorni sono stati circondati dalla coltre protettiva dei parenti e degli amici intimi, per aiutare a superare un trauma tremendo. Ieri sono stati travolti dal calore di tutte le persone che conoscevano Barbolini e che non hanno voluto mancare nell’occasione più triste.
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