Permesso scaduto: 15 multe in un giorno
L’investigatore privato Luciano Sessa: «Colpa mia, ne arriveranno altre: spero con il ricorso di limitare i danni»
REGGIO EMILIA. Il giorno dopo il suo sessantesimo compleanno si è trovato, recapitate dal postino, quindici multe, speditegli nello stesso giorno dal Comune, per altrettanti "sconfinamenti" con l'auto nella zona a traffico limitato presidiata da telecamere.
Protagonistra di questa vicenda, Luciano Sessa, un poliziotto in pensione, uno dei volti più conosciuti in città che ha postato la foto delle multe ricevute sulla propria pagina Facebook .
E proprio il Comune, nei giorni scorsi, gli ha fatto arrivare a casa, quello che lui - sulla sua pagina Fb - ha chiamato, non senza un po' di ironia "il regalo per i miei 60 anni": una quindicina di contravvenzioni. Tutte per la stessa infrazione, ripetuta: "Ho dimenticato di rinnovare il permesso per il centro storico" ammette candidamente lo stesso Sessa, che però - sempre su Facebook - annuncia di aver fatto ricorso.
Una prassi, quella del ricorso al giudice, che tanti cittadini hanno seguito in questi anni, invero con alterne fortune.
Di fatto però il Comune ha cercato da tempo di correre ai ripari su questo fronte promuovendo l'istituto della concilizione. Ma tant’è. se l’obiettivo ora, per l’ex poliziotto, è quello di ridurre il danno, è lo stesso Sessa ad ammettere le proprie responsabilità, rivendicando però la propria buonafede. E' uno dei poliziotti storici della questura di Reggio.
In pensione da sette anni, Luciano Sessa, negli anni 80 ha fatto parte della squadra mobile guidata da Antonio Russo, oggi dirigente del Comune di Reggio per l'area "Servizi alla città", per un paradosso, la stessa che sovrintende anche alla mobilità.
Cinque anni fa Sessa ha aperto una agenzia investigativa, la L.S. investigazioni, con sede in via Guido Da Castello, nel centro cittadino.
«E’ per motivi di lavoro che faccio avanti e indietro dal centro storico. Stamattina (ieri, ndr) ho rinnovato il permesso. Ora aspetto che mi arrivino le altre multe per le ultime infrazioni che ho commesso in questi giorni e poi presenterò ricorso. La colpa è soltanto mia: nel marzo scorso - spiega l’ex poliziotto - ho fatto un cambio di targa e credevo anche di aver rinnovato il permesso, che invece poi, nei mesi successivi è scaduto. E ora sono arrivate le multe. Non ce l’ho con nessuno, ma vorrei cercare di limitare il danno».
Un danno che per il momento supera i 1.300 euro, «ma mi hanno detto che devono arrivare anche quelle di gennaio» dice sconsolato.
Luciano Sessa ha fatto parte della squadra mobile creata da Antonio Russo negli anni ottanta. Specializzato nella lotta ai reati contro il patrimonio, la sua esperienza lo aveva portato a risolvere molti casi, alcuni anche noti, come il furto nella casa correggese di Luciano Ligabue, la sera in cui il rocker era impegnato nel concerto evento al Campovolo. La merce rubata fu recuperata nel giro di 24 ore.
Sessa ricorda con piacere e con una punta di rammarico quella brillante operazione di polizia.
«Allora - ricorda l’investigatore - si diede risalto all’operazione Ligabue, e in città si pensò che la polizia si era mossa perché c’era di mezzo il personaggio famosa. In realtà fu una operazione perfetta perché in quella strada vennero svaligiate altre ville e noi recuperammo tutta la refurtiva. Ma gli altri derubati non vollero dar pubblicità a quanto era accaduto loro».
massimosesena
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