Seta, indagine del Comune sulle telecamere dei bus
L'annuncio dell'assessore Tutino dopo il botta e risposta tra azienda e sindacati:"Valuteremo l'efficacia delle apparecchiature con un forum ad hoc il 24 gennaio"
REGGIO EMILIA. Per il momento non entra nel merito delle scelte tecniche. Ma anche l'assessore comunale alla Mobilità di Reggio, Mirko Tutino, vuole vederci chiaro nei nuovi dispositivi di videosorveglianza di prossima installazione sui bus reggiani. Apparecchi che i sindacati hanno stroncato, ritenendoli inefficaci e uno spreco di denaro, ma difesi a spada tratta da Seta.
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Per questo, anche perchè afferma di non essere stato informato dell'operazione, l'assessore ha convocato per sabato 24 gennaio un Forum sul trasporto pubblico, al quale parteciperanno i sindacati, le associazioni dei consumatori, l'azienda e gli enti locali, e che servirà a «vedere le proposte dell'azienda e verificare i timori dei lavoratori di Seta».
Il Comune, ricorda Tutino, «non deve suggerire scelte tecniche, ma ha un preciso compito: entrare nel merito e comprendere se le proposte rispondano o meno agli obiettivi assegnati a seta». Questi investimenti, infatti, «non sono come quelli di un'azienda privata e si fanno con risorse pubbliche derivate da un servizio regolato».
A Tutino, peraltro, «spiace dover constatare che su un tema così caldo non siano stati gli enti locali i primi ad essere informati».
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Dunque «misureremo la proposta sul sistema di videosorveglianza, le finalità di questo intervento devono essere la garanzia della sicurezza e un maggiore controllo su ciò che avviene sui mezzi. Vogliamo prevenire il ripetersi di fatti più o meno gravi che comunque non rendono affidabile e sicuro il servizio di trasporto pubblico» in città.
Il presupposto, conclude Tutino, è che «l'investimento su un sistema di videosorveglianza dev'essere efficace nel garantire sicurezza, altrimenti tanto vale non farlo».
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