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Un corso per cacciare la beccaccia

Si insegnano le modalità e le regole per un «prelievo sostenibile»

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CASTELNOVO MONTI. Atc montagna e delegazione reggiana della Società italiana setters organizzano, con l’Associazione specialistica per la caccia sostenibile beccacciai d’Italia, un corso che si svolgerà il 31 gennaio e il 1° febbraio, rivolto a cacciatori e cinofili, con l’obiettivo di specializzarli in compiti di ricerca e di monitoraggio in periodi e su aree designate alla specie della beccaccia, una delle prede più ambite nell’ambito della caccia alla selvaggina migratoria. I beccacciai si vantano di praticarla cercando «un corretto approccio con la natura» e il «mantenimento di un corretto equilibrio fra prelievo e conservazione della specie».  Il corso per cacciatori dell’Appennino si svolgerà nella sede del circolo cinofilo di Barco di Bibbiano. Sarà tenuto da Paolo Pennacchini, esperto del settore, e da un giudice Enci. «L’iniziativa – dice l’Atc montana – risponde alle esigenze di formare soggetti tecnicamente preparati in grado di acquisire dati obiettivi sulle modalità del passo prenuziale, sui luoghi frequentati e sulla consistenza nei diversi mesi di svernamento della specie, la quale oggi rappresenta una delle specie selvatiche di più elevato interesse venatorio e non. Al tempo stesso è di difficile studio per le sue caratteristiche comportamentali. L’obiettivo del corso è di verificare i presupposti e disporre le regole per un prelievo sostenibile, nel rispetto delle esigenze connesse al delicato momento della fase antecedente la riproduzione e il ritorno delle diverse popolazioni nei territori di origine».

Info: Atc 4 di Castelnovo Monti, via Casino 61. (l.t.)

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