Gazzetta di Reggio

Reggio

IREN E COMPENSI

Vecchi “convoca” Bianco in commissione a febbraio

di Roberto Fontanili
Vecchi “convoca” Bianco in commissione a febbraio

REGGIO EMILIA. Nemmeno la presenza in Commissione consiliare Affari generali del sindaco Luca Vecchi, ieri pomeriggio, ha consentito di chiarire di chi sia la responsabilità della firma del contratto...

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Nemmeno la presenza in Commissione consiliare Affari generali del sindaco Luca Vecchi, ieri pomeriggio, ha consentito di chiarire di chi sia la responsabilità della firma del contratto all’ex ad di Iren De Sanctis, liquidato poi con una buonuscita di 900mila euro, per poco più di un anno di lavoro. Un chiarimento che forse arriverà in febbraio quando la stessa commissione presieduta da Alessandra Guatteri ascolterà il nuovo ad Bianco, che ha dato al sindaco la sua disponibilità a un incontro con i consiglieri reggiani. Un’occasione nella quale saranno chiesti al nuovo amministratore anche lumi sul piano industriale della multiutility. Proprio la sua mancata presentazione, assieme al mancato sviluppo del progetto di integrazione delle società partecipate di Iren e all’assenza di sintonia tra De Sanctis e il management aziendale, sono le ragioni, per il sindaco Luca Vecchi, che hanno determinato il suo allontanamento.

Presenti ai lavori della commissione anche numerosi cittadini che non hanno dimenticato quei maxi compensi che sono stati definiti «spropositati, immorali e incomprensibili». Giudizio condiviso anche dal sindaco, fermo restando, ha detto Vecchi, che «la situazione dei compensi ai manager è fuori controllo nel settore privato e pubblico» e rivendicando come «dal 2013 i compensi ai manager di Iren siano diminuiti».

Rispetto al passato - ha sottolineato Vecchi - è stato stabilito un tetto massimo, modificata la prassi che prevedeva l’assunzione a tempo indeterminato e legata una parte dei compensi ai risultati. Cosa che non è avvenuta con De Sanctis che è stato assunto come dirigente, con uno stipendio di 350mila euro, a cui si aggiungevano 50mila euro di indennità come ad e altri 50 mila euro legati ai risultati. Che De Sanctis ha comunque incassato. Per quanto riguarda la liquidazione il sindaco ha ricordato come in caso di risoluzione anticipata la liquidazione sia pari a tre annualità (ovvero 1.350mila euro). Da ultimo Vecchi ha sostento che il nuovo ad Bianco è stato scelto aper le proprie competenze, perché ha chiesto un compenso di 350mila euro, ha accettato di legare parte del compenso ai risultati e rinunciato alla buonuscita». «Un passo ancora insufficiente», è stata la replica comune dell’opposizione, con gli esponenti del M5S che hanno ribadito il loro giudizio critico sia sui compensi in Iren, sia sull’operato del società definita un “mostro” calato dall’alto sui cittadini da scelte politiche ben precise e di cui bisogna assolutamente individuare i responsabili».

Chi invece ha sottolineato l’immoralità dei compensi sono stati Cesare Bellentani di Lista Magenta e Cinzia Rubertelli di Progetto Reggio che ha precisato come «queste scelte agli utenti costeranno 1,8 milioni di euro». Il capogruppo del Pd Andrea Capelli ha invece rimarcato la necessità di discutere il nuovo piano industriale di Iren come Reggio a differenza di altre città «abbia saputo indignarsi di fronte a compensi spropositati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google