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Caso Giva, ora spunta l’ipotesi Ausl

Caso Giva, ora spunta l’ipotesi Ausl

Correggio: dopo il ricorso presentato dal Comune, il Consiglio di Stato deve decidere a chi spetta pagare l’indennizzo

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CORREGGIO. La nuova azione legale del Comune di Correggio che, almeno per ora, ha congelato la sentenza del Tar evitando di pagare ai proprietari Giva milioni di euro di risarcimento per il terreno espropriato, secondo il consigliere comunale d'opposizione Enrico Ferrari (Correggio al Centro) è stata una buona mossa. «E' una notizia positiva - spiega Ferrari- che il Comune abbia deciso di appellarsi al Consiglio di Stato ma soprattutto è positivo che quest'ultimo abbia congelato la sentenza del Tar di Parma che imponeva al Comune di trovare un accordo a titolo risarcitorio per la proprietà Giva».

Troppo oneroso, infatti, per Ferrari, era l'indennizzo che, stando all'ultima sentenza del Tar, il Comune avrebbe dovuto sborsare. «All'epoca quel terreno alla signora Vanna Gozzi, proprietaria della Giva Srl, è costato circa 300 mila euro, e già nel “retino” si vedeva che quel terreno era un'area destinata all'edificazione di un'area socio-sanitaria. Si parla di oltre vent'anni fa e non credo sia possibile che oggi il Comune debba pagare cifre elevatissime come quelle richieste dalla proprietà nè tantomeno restituire il terreno edificato, come richiesto dalla sentenza Tar».

In ballo ci sono milioni di euro e quando la sentenza del Tar di Parma (che imponeva al Comune di risarcire la proprietà o restituire il terreno) fu resa nota nel novembre scorso, l'amministrazione si impegnò a trovare un accordo con la proprietà proprio come era suggerito dalla sentenza. «Per fortuna l'amministrazione non ha ceduto e piuttosto di trovare l'accordo a tutti i costi si è appellata al Consiglio di Stato che ora valuterà se sarà il Comune a dover pagare». Sì, perché tra le novità più importanti di questo appello, già anticipate alla stampa dall'assessore al bilancio Luca Dittamo, c'è il fatto che ora viene messo in dubbio che a dover risarcire la proprietà Giva sia solo il Comune. «Ora continua Ferrari - certamente sono molto alte le possibilità che il Comune paghi alla proprietà il giusto indennizzo e, soprattutto, ora si ragiona anche sul fatto che a dover pagare l'indennizzo non sia più il Comune ma l'Ausl».

La posizione di Ferrari dunque non cambia: «La notizia è positiva per Correggio ma la posizione è stata e rimane sempre la stessa: va bene che sia stato riconosciuto il danno ma l'indennizzo deve essere giusto e proporzionato al danno subito». Ora, dunque, non resta altro che aspettare la decisione del Consiglio di Stato per scoprire come andrà a finire questa storia. Una battaglia legale che prosegue da oltre vent'anni a causa di un'espropriazione di un terreno di oltre 8 mila metri quadrati che la proprietà della Giva srl si è vista sottrarre per la costruzione della nuova ala dell'ospedale San Sebastiano. E nonostante siano passati più di 20 anni l'accoglimento dell'appello amministrativo da parte del Consiglio di Stato ha aperto nuovi scenari. (s.p.)

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