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REGGIO EMILIA

Chiesa gremita per l'addio alla ventinovenne uccisa in Brasile

Chiesa gremita per l'addio alla ventinovenne uccisa in Brasile

Si sono celebrati a Piacenza i funerali di Gaia Molinari, la ventinovenne che aveva studiato e vissuto a Reggio,  assassinata su una spiaggia in Brasile nel dicembre scorso

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REGGIO EMILIA. «Per Giuda la vita di Gesù valeva trenta monete di argento. Quanto valeva la vita di Gaia per chi l'ha uccisa? Forse anche meno». Con queste parole don Gianni Riscassi, parroco di Rivalta, nel Piacentino, ha aperto la sua omelia ai funerali di Gaia Molinari, la giovane uccisa la vigilia di Natale a Jericoacoara, in Brasile.

A concelebrare le esequie don Franco Capelli, parroco della Besurica, in una chiesa sulle prime pendici della Valtrebbia - zona da cui era originaria la ragazza -  che ha potuto contenere solo una piccola parte delle centinaia di persone che hanno voluto dare l'ultimo saluto alla ventinovenne uccisa. Le altre sono rimaste sul sagrato del borgo medievale.

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In prima fila, il padre Enrico e la madre Valentina Carraro, che ha poi chiuso il rito rivolgendosi a tutti i presenti con parole toccanti: «Vorrei fare un gioco con voi, che consideraste la vita di Gaia come un bel libro, intitolato 'Il mio viaggiò. Un libro dedicato a tante persone, non escluso quel povero inconsapevole che ha spento il suo sorriso per sempre. Non sono io che ho dato la vita a Gaia - ha detto ancora la madre - ma lei che l'ha data a me».

Ha poi ribadito la preghiera ai presenti di devolvere qualsiasi offerta a una scuola per bambini poveri haitiani a cui Gaia era molto legata, oppure a Medici senza frontiere. La salma è stata tumulata nel cimitero di Rivalta. A quasi tre settimane dall'omicidio della 29enne in vacanza a 300 km da Fortaleza, il caso resta insoluto. E i dubbi aumentano invece di diminuire. Per l'omicidio era stata fermata la brasiliana Mirian Franca, che era con Gaia a Jericoacoara, ma pochi giorni fa la farmacista 31enne è stata rilasciata.

 

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