Due clienti sospetti: allarme terrorismo, evacuato l'Hotel Morandi a Reggio Emilia
Allarme alle 7 del mattino, chiusa al traffico la via Emilia San Pietro. Due marocchini con passaporto francese prendono una stanza e scompaiono senza pagare. Si teme un attentato, l'allarme rientra a mezzogiorno
REGGIO EMILIA. Allarme bomba in pieno centro storico a Reggio Emilia. Verso le sette del mattino, il titolare dell'Hotel Morandi ha segnalato alla polizia due clienti sospetti, due marocchini con passaporto francese che nel pomeriggio di venerdì avevano preso una stanza e poi erano spariti senza pagarla. Grande mobilitazione sul posto con i vigili del fuoco, i carabinieri, la Digos e la polizia Municipale. Un numero imprecisato di persone, tra personale e i 14 ospiti dell'albergo, è stato evacuato.
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La via Emilia San Pietro è stata precauzionalmente chiusa al traffico, la prima versione parlava di una sospetta fuga di gas ma presto è stato confermato l'intervento antiterrorismo.Sul posto anche le speciali unità cinofile addestrate a riconoscere gli esplosivi, arrivate da Rimini.
Poco dopo le 10, la "zona rossa" ovvero l'area transennata è stata ampliata, in attesa dell'arrivo degli artificieri del nucleo operativo di Bologna. Un 51enne francese e un 63enne franco-marocchino, entrambi con passaporto francese, avevano provocato sospetto dopo per essere spariti nel nulla dopo aver preso possesso della stanza, che per altro non avevano prenotato.
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Gli artificieri hanno raggiunto il secondo piano, dapprima usando l'autoscala dei vigili del fuoco per ispezionare l'eventuale presenza di pacchi bomba, in seguito entrando dalla porta con mezzi di sicurezza, perlustrando l'intera stanza con le unità cinofile. All'interno della camera non sono stati ritrovati ordigni. L'allarme è rientrato a mezzogiorno. Adesso la posizione dei due stranieri è al vaglio della questura.
La versione dell'albergatore
Secondo il figlio dell'albergatore, l'allarme antiterrorismo non sarebbe scattato perché i due, dopo essersi registrati, non si sono più presentati in albergo, ma dai controlli al terminale della questura sui loro nominativi. Sentitelo, in questa intervista
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Fra gli ospiti del Morandi, anche Stephane Mellino, chitarrista arrivato a Reggio per un'esibizione direttamente da Parigi.
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La ricostruzione della Questura
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29 dicembre 2014:l'ultimo precedente, al tribunale di Reggio
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Una telefonata anonima è arrivata verso le 9,15 al centralino del 112 di Reggio: "Tra oggi e domani - ha detto una voce maschile prima di riagganciare - faremo esplodere due ordigni all'interno del Tribunale".
Immediatamente è scattato l'allarme all'interno del Palazzo di Giustizia, dove erano in corso alcune udienze di convalida mentre la maggior parte degli altri uffici erano invece chiusi. Una telefonata che gli inquirenti hanno preso immediatamente sul serio: sul posto sono arrivati gli agenti dell'unità cinofila e gli artificieri da Bologna.
Con i cani addestrati al rintraccio di esplosivi e con gli artificieri sono iniziate le ricerche mentre i pochi addetti presenti megli uffici iniziavano le operazioni di evacuazione.
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