Gazzetta di Reggio

Reggio

Maxi-confisca di animali maltrattati

Maxi-confisca di animali maltrattati

Operazione della Stradale nei confronti di un 52enne reggiano: 17 i capi di bestiame trasportati senza autorizzazione

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Capi di bestiame stipati, in uno stato di grande sofferenza, trasportati abusivamente e in grave violazione delle norme sul benessere degli animali. È con queste motivazioni che la polizia stradale ha confiscato 17 capi di bestiame destinati ad un macello della provincia lombarda. L’operazione è avvenuta mercoledì, durante una consistente serie di controlli messa a punto dalle stradali di Reggio e Guastalla su tutto il territorio reggiano, nei pressi dei caselli autostradali di Reggio Emilia e Campegine.

Oltre 21 i veicoli commerciali posti sotto controllo: per tutti sono state effettuate verifiche sulla documentazione di viaggio, sul rispetto degli orari di guida e di pausa, e sull’omologazione dei mezzi di trasporto. Al termine dei controlli sono stati sanzionati sette autotrasportatori, per un totale pari a circa 22 mila euro.

A finire nei guai soprattutto un 52enne autotrasportatore reggiano, residente in provincia, fermato per lo stato di grave sofferenza in cui, durante il controllo dei bovini trasportati, sono state rinvenute due mucche, completamente “a terra”. Una di queste, che non riusciva ad alzarsi, è stata censita tra gli altri esemplari stivati, senza essere separata come invece prevede la normativa. Durante l’analisi della documentazione di trasporto, inoltre, sono emerse ulteriori irregolarità sulla provenienza e la proprietà dell’intero bestiame trasportato: il proprietario del veicolo, con sede nella provincia di Reggio Emilia, non risultava infatti titolare di autorizzazione, nè di iscrizione all’albo degli autotrasportatori. Tutti i 17 capi di bestiame trasportati – appartenenti a diversi allevatori con aziende presenti nella nostra provincia ed originariamente destinati ad un noto macello nella provincia lombarda – sono stati confiscati. Dopo aver proceduto al sigillo del mezzo, si è inoltre provveduto alla successiva macellazione di tutti gli animali.

Tutta la carne macellata sequestrata è stata messa a disposizione dell’autorità competente, mentre quella di uno dei due animali sofferenti è stata destinata alla distruzione proprio per il grave stato di malessere in cui è stato trovato l’animale. All’autotrasportatore reggiano sono state contestate in totale sette violazioni per un importo complessivo di 9.600 euro. Fra i provvedimenti a suo carico anche il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. Ai proprietari degli animali, intervenuti sul posto in cui si è svolta la macellazione, sono state contestate rispettivamente cinque violazioni per un importo complessivo di 13.300 euro. Tra queste, anche l’aver affidato un animale all’autotrasportatore, non risultato idoneo.

Fra le altre sanzioni emesse nei confronti degli altri autotrasportatori controllati nel corso dell’operazione, un conducente di origini pugliesi alla guida di un autoarticolato è stato oggetto del fermo amministrativo del mezzo per tre mesi, dal momento che circolava con la targa ripetitrice diversa dal trattore stradale, espediente usato per eludere i sistemi di controlli.

Altri cinque conducenti sono stati invece sanzionati, a diverso titolo, per violazioni minori di carattere amministrativo. (e.spa.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google