“Passaparola” in cerca di una nuova sede
L’associazione, che si occupa di formazione degli immigrati, dovrà abbandonare via delle Ortolane
REGGIO EMILIA. Passaparola cerca casa. L’associazione di promozione sociale che porta questo nome a fine mese dovrà abbandonare la sede di via delle Ortolane destinata un tempo ad uffici ed ambulatori di neuropsichiatria infantile. L’Ausl avvierà infatti importanti lavori di ripristino dell’immobile che in effetti lamenta grosse limitazioni all’uso: in alcuni locali piove, in altri manca il sistema di riscaldamento, non tutti gli ambienti possono ospitare incontri molto partecipati.
L’organizzazione presieduta da Paola Mistrali, docente di italiano in una scuola superiore di Montecchio, si occupa da oltre dieci anni di formazione degli immigrati. «Iniziammo nel 2004 - racconta - nella ludoteca della scuola materna antistante la chiesa di San Pellegrino occupandoci delle donne immigrate dall’Est, Georgia e Ucraina in particolare, approfondendo la lingua russa. Il “passaparola”, da cui abbiamo preso nome, ha determinato una sensibile crescita degli ospiti e tre anni più tardi siamo stati accolti in una palazzina posta accanto alla parrocchia di San Paolo in viale Regina Margherita da dove ci siamo trasferiti in questa collocazione grazie alla disponibilità dell’Ausl reggiana e del dottor Nicolini in particolare, che ci ha rinnovato di anno in anno la permanenza in questa laterale di via Adua. Ora però dobbiamo andarcene».
Passaparola si avvale dell’assistenza di un paio di addetti alla segretaria (Francesca Nescini e Mario Fecondo) e di una schiera di collaboratori che offrono lezioni in italiano, inglese, arabo ed altre lingue. Presto, grazie ad un esperto come Ivano Miselli tecnico di Unimore, inizierà un corso di informatica. «Con noi - prosegue Mistrali - tanti immigrati trovano a possibilità di contatti con varie etnie, usanze e abitudini inconsuete. Per qualcuno diventiamo quasi una seconda famiglia; tanti i giovani che praticano delle discipline sportive. L’anno scorso siamo arrivati addirittura secondi ai Mondiali Antirazzisti svolti a Castelfranco di Modena».
Tante belle idee e frutti concreti: ma da febbraio dove si prosegue? «Abbiamo tempestivamente sensibilizzato il vicesindaco Matteo Sassi e l’assessore Serena Foracchia - conclude la Mistrali - e ci auguriamo riescano a trovare una soluzione al nostro problema».
I corsi di Passaparola si svolgono il lunedì e il giovedì in tre fasce orarie (9-11/ 17.30-19.30 e 20.30- 22.30); la maggior parte di coloro che frequentano le lezioni arriva dai Paesi dell’Africa subsahariana (Ghana, Niger, Marocco) ma anche da Asia (India, Sri Lanka, Pakistan) e Sud America. Al termine viene rilasciato un attestato. (l.v.)
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