Avvocati e associazioni in “aiuto” alla giustizia
REGGIO EMILIA. C’è da tempo in atto un “dialogo” positivo fra la magistratura e la comunità reggiana. L’hanno rimarcato ieri, nei loro interventi, sia il sindaco Luca Vecchi («L’apertura alla...
REGGIO EMILIA. C’è da tempo in atto un “dialogo” positivo fra la magistratura e la comunità reggiana. L’hanno rimarcato ieri, nei loro interventi, sia il sindaco Luca Vecchi («L’apertura alla cittadinanza è un’iniziativa positiva, ci tenevo ad essere qui»), sia il presidente della Provincia Giammaria Manghi («E’ un’istituzione che svolge una funzione molto delicata ed è disponibile al confronto»). Poi la parola a chi vive da vicino al realtà giudiziaria di Reggio. L’avvocato Mauro Filippini (Camera Civile) ha indicato gli strumenti possibili per abbattere i carichi di lavoro, riconoscendo il grosso sforzo di giudici e personale di cancelleria. Il legale Benso Tirelli (Ordine degli avvocati)ha evidenziato gli aiuti economici forniti dall’avvocatura (20mila euro per l’archivio-fascicoli, i 10 pc dati ai giudici onorari) perché «non arriveranno soluzioni dall’alto, meglio fare con le nostre forze». L’avvocatessa Celestina Tinelli (Consiglio nazionale forense) ha detto che il tribunale di Reggio è fra i più efficenti («I giudici lavorano molto, non vi è spreco di risorse»). C’è spazio anche per il prezioso lavoro dell’associazione “Dar Voce” che con 21 volonrai gestisce i 4 sportelli per deve avviare le pratiche per l’amministratore di sostegno: « Dal marzo 2012 – illustra Anna Ganapini – abbiamo smaltito 3.400 servizi ai cittadini». Cittadinanza attiva che si esprime anche a livello giovanile, su temi importanti come legalità e mafia: l’hanno ben spiegato Chiara Simone e Margherita Andaloro a nome di Libera ed Elia Minari per Cortocircuito.
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