Azienda agricola divorata dalle fiamme
Luzzara, l’incendio divampato nella notte distrugge rotoballe e mezzi agricoli. Il proprietario: «Mai ricevuto minacce»
LUZZARA. Un incendio di vaste proporzioni, le cui cause sono ancora da chiarire, è divampato venerdi notte, intorno alle 23, nella barchessa di proprietà dell'imprenditore agricolo Alfredo Ghidini, residente a Luzzara e consigliere comunale del gruppo di minoranza “Risaniamo il Comune”.
La barchessa, situata nei pressi della Corte agricola “Zamiola” , sull'omonima via, al confine con il territorio reggiano, oltre ad un centinaio di rotoballe custodiva mezzi e attrezzi agricoli. I danni sono ingenti in parte coperti da assicurazione. La struttura con copertura in eternit è andata completamente distrutta.
Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco di Suzzara, Guastalla e del distaccamento dei vigili volontari di Luzzara. I danni sono ingenti.
La corte “Zamiola” è disabitata ed è di proprietà delle “Opere Pie Riunite” di Luzzara. L'allarme è stato dato da un passante che ha visto il bagliore delle fiamme sprigionarsi dal retro della casa colonica. Quando Alfredo Ghidini, proprietario della barchessa, è giunto sul posto, le fiamme avevano già divorato l'intera struttura. Impossibile dunque, per l'imprenditore, entrare per tentare di salvare i due trattori che erano parcheggiati all'interno oltre ad alcuni attrezzi agricoli. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per tutta la notte e anche nella giornata di ieri per spegnere i focolai ancora attivi all'interno della barchessa. Le fiamme erano infatti talmente alte che l'incendio era visibile a chilometri di distanza.
Sulle cause è ancora mistero. L'ipotesi più probabile è che si sia trattato di un rogo accidentale: un corto circuito della batteria di qualche mezzo agricolo o un guasto all'impianto elettrico.
Lo stesso Alfredo Ghidini non sa spiegarsi quanto accaduto: «L'unica ipotesi che posso fare è che qualche goccia d'acqua sia penetrata nelle rotoballe causando il fenomeno dell'autocombustione. Non saprei a cosa altro attribuire le cause di questo vero e proprio disastro. Lì dentro c'era tutta la mia impresa agricola».
Ieri mattina, dato che la barchessa aveva il tetto in eternit, sono arrivati i tecnici dell'Arpa e dell'Asl e una pattuglia della polizia locale di Suzzara con il responsabile dell'ufficio ambiente del Comune di Suzzara, Andrea Nodolini.
I carabinieri di Suzzara, che indagano sull'episodio, non escludono al momento alcuna ipotesi. Alfredo Ghidini, oltre alla sua attività di imprenditore agricolo, svolge anche il ruolo di consigliere comunale del gruppo di minoranza “Risaniamo il Comune” insieme al collega Cesare Perini. I due sono stati eletti alle elezioni amministrative del marzo del 2010. «Non ho mai ricevuto minacce e non credo che la mia attività di consigliere possa avere a che fare con l'incendio - ha detto Ghidini escludendo questa ipotesi -. A questo punto non mi resta che aspettare i referti dei vigili del fuoco ma ripeto, per me, si è trattato di un fatto del tutto accidentale».
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