Gazzetta di Reggio

Reggio

«Bollette Tarsu, Iren cambi registro»

di Roberto Fontanili

La Confconsumatori, dopo la vittoria davanti alla Commissione tributaria, “avverte” il Comune

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. La forma è anche sostanza, almeno in diritto e la Commissione Tributaria Provinciale su questa base ha accolto il ricorso di alcuni cittadini, che a ragione, hanno ritenuto non conforme a quanto richiesto dalle norme in vigore la cartella di pagamento per la Tarsu (tariffa rifiuti del 2013) inviata da Iren per conto del Comune di Reggio. Un ricorso che non contestava l’importo del tributo dovuto, quanto le modalità della comunicazione all’utente (in particolare la mancata indicazione delle modalità e dei criteri utilizzati per il calcolo dell’importo dovuto e la mancata indicazione dell’organo competente a cui il cittadino poteva rivolgersi in caso di contestazione o errori). Criteri che non corrispondevano a quelli fissati dalla legge n° 241 del 1990. «La sentenza - ha sostenuto ieri il presidente di Confconsumatori Secondo Malaguti, annunciando che nei prossimi giorni presenterà ricorso alla Commissione Tributaria provinciale per la cartella a suo tempo ricevuta - apre un contenzioso che potenzialmente interessa migliaia di cittadini». Il problema, infatti, a giudizio di Confconsumatori sul piano del diritto si pone per tutti coloro che risiedono nel comune di Reggio, in molti comuni della nostra provincia, nonché per i residenti delle province di Parma e Piacenza. I territori cioè dove opera Iren. Che, ha sottolineato, «a differenza di quanto ha fatto Hera, ha inviato a cittadini una comunicazione relativa alla Tares non conforme alla legge». L’intenzione di Confconsumatori (con una ventina di cittadini già pronti a farsi avanti) che assisterà quanti si rivolgeranno ai suoi uffici, non è però quella di avviare una massiccia campagna di ricorsi, ma pretendere che Iren e il Comune di Reggio rispettino e prendano atto di questa sentenza e vi si adeguino. «Senza pensare di presentare a loro volta ricorso”, ma rispettino la normativa fornendo i chiarimenti richiesti dai cittadini», ha chiosato Malaguti, aggiungendo che «tali situazioni potrebbero essere evitate in anticipo se gli enti locali rispettassero la legge regionale del 2002 che prevede il coinvolgimento dei cittadini e delle loro rappresentanze sociali come le associazioni dei consumatori». Secondo Confconsumatori questa vertenza «Sarà un banco di prova anche per capire se il Comune intende proseguire sulla linea di uno scontro o vorrà rispettare la legge, rispettando con precisione assoluta e chiarezza i criteri su cui deve calcolarsi il tributo richiesto».

Un tema, questo sollevato da Secondo Malaguti che il Movimento 5 Stelle sta valutando se porre in discussione in sala Tricolore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google