Cala il prezzo della benzina ma i gestori si sentono strozzati
L'abbassamento dei prezzi si sta traducendo in una riduzione dei margini di guadagno per i benzinai, alcuni dei quali dicono di essere vicini alla chiusura - Un pieno di carburante? Meglio farlo a Reggio
REGGIO EMILIA Da qualche giorno fare il pieno alla macchina è diventato meno angosciante per gli automobilisti. Una specie umana - quella dell’automobilista - che in questi ultimi anni, in cui il prezzo del carburante sembrava conoscere soltanto il segno più, si è evoluta come succede dalla nascita del mondo e, ad esempio, ha cominciato a migrare verso i distributori più convenienti, anche a costo di lunghe traversate che mettevano a rischio quel che nel serbatoio rimaneva.
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In principio erano le pompe bianche, vere e proprie mete di pellegrinaggi, oasi nel deserto di prezzi da mutuo. Ora, da qualche tempo, è una gara al ribasso, non solo tra le pompe “no logo” ma anche per quelle di marca. E chi ci rimette, perché c’è sempre qualcuno che ci rimette, stavolta sono i gestori. Qui a fianco i prezzi dei carburanti nelle foto inviateci dai lettori venerdì scorso. Ci sono arrivate soltanto da alcune zone della città e della provincia ma sono comunque indicative di una vera e propria guerra dei ribassi.
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Una guerra che sta mietendo vittime tra i gestori: Glauco Fantini è il gestore, assieme al figlio del distributore Esso di Pratissolo di Scandiano è quasi rassegnato: «Io ho in carico del carburante pagato a fine anno e adesso devo venderlo a meno di quello che ho pagato. Come facciamo ad andare avanti così? Intanto, quando arriva il rifornimento, compriamo il carburante poco per volta. Ma certo non possiamo andare avanti a lungo così». Soprattutto se il trend è quello di queste ultime settimane, con ribassi di tre- quattro centesimi alla volta, al ritmo di un ribasso a settimana.
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Piero Casali, gestore di un distributore Total è dello stesso, cattivo umore e arriva ad adombrare l’eventualità di chiudere: «Ho acquistato il carburante - raccontava venerdì scorso - e tre giorni dopo era calato. Il mio margine, al momento dell’acquisto era di 4 centesimi al litro. Tre giorni dopo il ribasso di un centesimi. Devo mettere i prezzi più bassi, ma non credo di poter andare avanti molto così. Io sono un gestore, la Total ha applicato uno sconto di sei centesimi, alla fine io ci ho rimesso un centesimo sul mio già esiguo margine».
Come lui tanti gestori di pompe di marca: da un lato l’azienda impone sconti e ribassi che rischiano di ricadere negativamente sul gestore che anche volendo non può ribellarsi: «Io mi attengo alle disposizioni della casa che mi fornisce il carburante, anche perché se non lo facessi, con tutti i ribassi che ci sono in giro in questo momento, sarei comunque fuori mercato».
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