Centauri in sella per l’ultimo saluto a Kevin Ferrari
Motoraduno oggi a ricordo del campione di freestyle Il rito alle 15 nel modenese, poi la tumulazione a Puianello
REGGIO EMILIA. «Quello che sei e che hai realizzato è un prezioso esempio per tutti noi, e l’esempio è molto più forte e potente di qualsiasi parola». Daniela Morellini ha scritto una lettera, ieri, da parte del motoclub Campo dei Galli di Campogalliano. Un saluto che si aggiungerà oggi alle centinaia di messaggi di cordoglio giunti alla famiglia di Kevin Ferrari, il motociclista freestyler di Reggio Emilia che ha perso la vita a soli 24 anni a causa di una caduta, al festival del circo di Montecarlo nella notte tra mercoledì e giovedì. Il funerale si terrà oggi alle 15 alla chiesa di Sant’Orsola, in centro a Campogalliano, dove Kevin aveva vissuto buona parte della sua vita e veniva di frequente a trovare la fidanzata Valentina e gli amici del bar Peperosa anche dopo essersi nuovamente trasferito con la famiglia alla Canalina, a Reggio. Poi la tumulazione domani a Puianello. In città la famiglia di Ines, la mamma di Kevin, è proprietaria dello storico forno Panciroli, chiuso per lutto in memoria del giovane scomparso prematuramente. In occasione del funerale, il sindaco di Campogalliano Paola Guerzoni ha proclamato il lutto cittadino. Probabilmente a Ferrari verrà intitolata anche una struttura sportiva. Un lato della piazza sarà adibito ad un parcheggio speciale per coloro che vorranno raggiungere la città della bilancia in motocicletta. I familiari del giovane, infatti, hanno invitato chiunque lo vorrà a salutare Kevin in moto, condividendo la grande passione che è stata la sua vita e, purtroppo, anche la causa della sua prematura scomparsa. Un grande motoraduno, dunque, è atteso oggi già a partire dalle 14, in centro. Gli amici del bar Peperosa stanno predisponendo tutto per salutare Kevin nel modo in cui avrebbe desiderato lui, senza tristezza. La salma di Kevin è arrivata ieri da Montecarlo insieme alla famiglia composta dai fratelli Efrem, Etan, Laura, da mamma Ines e papà Marcello, che lavora da anni alla Latteria Campogalliano e dove il ragazzo ha vissuto al primo piano del caseificio fino a un paio di anni fa. «Aveva la motocicletta incorporata in sé», dice commosso il presidente della Latteria, Pietro Benatti, ricordando Kevin.
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