Gazzetta di Reggio

Reggio

sant’antonio

Parroco e fedeli al maneggio per benedire gli animali

Parroco e fedeli al maneggio per benedire gli animali

REGGIO EMILIA. Per la ricorrenza cristiana di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali, si usava soprattutto in ambiente contadino far benedire i propri animali, specie i capi di bestiame:...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Per la ricorrenza cristiana di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali, si usava soprattutto in ambiente contadino far benedire i propri animali, specie i capi di bestiame: preziosi, in passato, anche per la stessa sopravvivenza della famiglia.

Il rito sebbene meno diffuso di un tempo, non si è perduto affatto. Al maneggio “Il tralcio” di via Anna Frank, a Sabbione, è ormai una tradizione l'arrivo il giorno di Sant'Antonio del parroco della frazione per la benedizione degli animali.

E' successo anche quest'anno. Sulla pagina Facebook del maneggio, da qualche giorno l'invito era però rivolto a tutti coloro che avessero voglia di far benedire i propri animali, anche domestici. L'appuntamento per ieri era alle 12. Puntuale si è presentato don Roberto Bertoldi. Con in mano il breviario e l'aspersorio ha benedetto i cani del maneggio e quelli di amici che li hanno portati per l'occasione. Poi, ha fatto un giro per i recinti a benedire uno a uno i cavalli. La benedizione è stata rivolta anche ai tacchini. Un rito seguito dai proprietari del maneggio e dei cavalli che lì sono ospitati, che hanno pregato insieme a don Roberto secondo la celebrazione molto sentita e tramandata negli anni dai fedeli e dai lavoratori delle campagne, che passavano l’inverno con il buon auspicio di una stagione in arrivo segnata dalla benedizione del parroco di paese.

«Mi chiamano ancora per le benedizioni e io ci vado sempre volentieri - commenta il sacerdote- persino chi ha le api da miele ci tiene». (el.pe)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google