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Un carico di medicinali destinazione Guinea

Un carico di medicinali destinazione Guinea

Guastalla: presentato il progetto con cui si ricorda il giovane Sidiki Conde, morto per un malore

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GUASTALLA. Un carico di medicinali sarà inviato in Guinea grazie ad un progetto che intende ricordare Sidiki Conde, il 14enne di Boretto morto in seguito a un malore nel maggio del 2013. Il progetto è stato presentato ieri mattina nella sala riunioni dell'Hospice di Guastalla.

A presentare l'iniziativa è stata Monica Righini, vicepresidente dell'associazione "Un bambino per amico onlus", che nelle scorse settimane ha organizzato una "Giornata del pane" alla scuola secondaria di primo grado di Boretto, la stessa che frequentava Sidiki. In quell'occasione gli alunni al posto della tradizionale merenda hanno portato dei soldi, in cambio dei quali l'associazione ha dato loro del pane: la somma raccolta, poi, è stata impiegata per comprare medicinali e altro materiale sanitario a favore di un ospedale in Guinea. Il materiale sarà consegnato personalmente da Aissata N'Dyaye, infermiera volontaria all'ospedale C.H.U. Donka di Conakry e che ieri ha presenziato all'iniziativa.

Insieme a lei, ieri, anche il padre di Sidiki, l'assessore alla Scuola di Boretto Silvia Savini, l'insegnante Emanuela Bacchi, la direttrice del distretto Ausl di Guastalla Giuliana Boschini e alcune amiche del ragazzo.

Nel corso della giornata, la vicepresidente Righini ha proiettato un video sull'attività dell'associazione nel corso del quale è comparso più volte Sidiki, filmato poco dopo il suo arrivo in Italia dalla Guinea, intento a imparare la nuova lingua. «Ho conosciuto da vicino Sidiki - ha spiegato - e nel corso di quei mesi con lui mi ci sono affezionata. Dopo quello che è successo abbiamo pensato, insieme alla scuola, al Comune di Boretto e all'ospedale, di trasformare questa esperienza tragica in qualcosa di positivo, per dare speranza a chi ha meno di noi».

Dopo gli interventi dell'assessore Savini, della professoressa Bacchi e della dottoressa Boschini, che hanno ricordato quei difficili giorni e quanto sia stato sentito il dramma sia tra gli amici del ragazzo che in tutta la comunità borettese, ha preso la parola il padre di Sidiki, Mamadi.

«Non potrò mai dimenticare - ha detto l'uomo, molto commosso ed emozionato - quanto il paese di Boretto ha fatto per noi. Mi sono sentito davvero rispettato, e ho sempre avvertito la vicinanza di tutti, rendendomi conto che quanto accaduto è stata una tragica fatalità. Proprio per questo mi è sembrato giusto andare incontro alla mamma di Sidiki, che abita ancora in Guinea e non ha più potuto rivedere suo figlio, aiutando gli ospedali del nostro Paese». (a.v.)

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