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Il piccione viaggiatore “Bolt" vince le Olimpiadi di Budapest

Il piccione viaggiatore “Bolt" vince le Olimpiadi di Budapest

In una delle gare più attese in Ungheria, ha trionfato nella categoria A, una prova di velocità che può essere equiparata ai 100 metri piani per l'atletica

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CAVRIAGO. Un cavriaghese trionfa alle Olimpiadi di Budapest. Nessun errore, solo che non si parla di atletica ma di colombi viaggiatori. Alcuni giorni fa il colombo “Ciliegina reggiana”, ora di proprietà del 58enne di Cavriago Giovanni Sassi, ha vinto una delle gare più attese delle Olimpiadi del colombi ospitate in Ungheria.
 
Ha trionfato nella categoria A, una prova di velocità che – nel settore – può essere equiparata ai 100 metri piani per l'atletica. Dopo il successo, è stato non a caso soprannominato il Bolt reggiano, in omaggio al dominatore della corsa veloce Usain Bolt. In realtà lo sforzo è molto più prolungato: nella competizione si misurano i tempi in cui l'uccello torna al nido da un luogo a parecchi km di distanza.
 
“Ciliegina”, in un caso, da Senigallia è arrivato a Cavriago, lontana 240 km, in meno di tre ore. Alle Olimpiadi vengono valutate le principali dieci gare del decennio precedente, tutte vinte dal velocista cavriaghese. Il colombo parla reggiano da ogni punto di vista, dato che arriva da una nidiata curata dall'allevatore rubierese Zefferino Maceri, e non a caso fra Cavriago e Rubiera è già partita una piccola sfida, col sorriso sulle labbra, per attribuirsi la “paternità” del campione.
 
Un successo per un pennuto italiano in una specialità che nel nostro paese non è molto diffusa, ed anzi suona piuttosto singolare, ma che in diversi paesi del Nord Europa, come il Belgio, è molto seguita, con costi elevatissimi per i migliori esemplari, che possono essere pagati anche alcune centinaia di migliaia di euro.

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