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Pusher in affitto, in nero, da un reggiano

Pusher in affitto, in nero, da un reggiano

Nascondeva la droga nel manubrio di una bici: i carabinieri lo arrestano dalle parti del Villaggio Stranieri dove abitava

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REGGIO EMILIA. Aveva trovato una stanza in affitto (in nero) da un reggiano, al Villaggio Stranieri. E un "lavoro": spacciare droga nel quartiere, in sella a una bici che usava sia per gli spostamenti, sia per nascondere le dosi di cocaina.

Nel manubrio della bicicletta infilava infatti le dosi di cocaina, già pronte per essere vendute. Un nascondiglio quasi perfetto, non fosse per il gesto - ripetitivo - che doveva fare ogni volta che doveva "servire" un cliente, ovvero svitare le manopole della bici per far uscire la "merce" nascosta all’interno del tubo di ferro.

Un gesto che i cittadini della zona avevano finito per notare, vedendo quasi ogni giorno questo uomo di colore che girava, apparentemente senza una meta per il quartiere. Un gesto "sospetto" che, insieme al girovagare di quell’uomo ha spinto i residenti a contattare i carabinieri. Che hanno immediatamente iniziato le indagini.

I carabinieri prima l’hanno tenuto d’occhio per diversi giorni scoprendo, alla fine, dopo averlo fermato, quella che era la sua attività, il lavoro con cui si manteneva e con il quale poteva, con discreta regolarità, pagare l’affitto dell’appartamento in cui viveva.

Smontando le manopole del manubrio della sua bici sono infatti saltate fuori una quindicina di dosi di cocaina mentre all’interno delle scarpe indossate occultava alcuni grammi di marijuana.

Viveva in una stanza affittagli in nero da un reggiano in un appartamento del quartiere Villaggio Stranieri dove i Carabinieri, nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato materiale per il confezionamento delle dosi e oltre 100 euro in contanti ritenuti il provento dell'attività di spaccio.

A finire in manette con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio è stato John Kenn Ibhayeor 42enne domiciliato a Reggio. Rocambolesca la sua cattura: dopo che da qualche giorno i carabinieri del nucleo operativo lo stavano tenendo d'occhio, venerdì è scattato il blitz.

In sella alla sua bici da donna nera con le manopole del manubrio color marrone (così come lo avevano più volte descritto i residenti) era in via Papa Giovanni, ovvero a pochi passi dalla base "logistica". E deve essersi accorto di qualcosa se all'improvviso ha cercato di distruggere, gettandoli violentemente a terra due telefonini.

Questo probabilmente per evitare che venissero trovate altre prove della sua attività di spaccio. I carabinieri hanno comunque recuperato quel che resta dei due telefonini e potrebbero ugualmente riuscire a ricostruire la “rete” degli acquirenti del pusher.

Ma non solo: l'uomo, sentendosi evidentemente pedinato, aveva gettato lontano anche un mazzo di chiavi che in realtà altro non erano che le chiavi dell'appartamento in cui aveva trovato alloggio.

A quel punto i carabinieri in borghese raggiungevano il 42enne e lo bloccavano. Smontate le manopole della bicicletta i militari recuperavano una quindicina di dosi di cocaina. Poi la perquisizione si spostava nella stanza in cui l'uomo viveva e per il quale pagava - si è poi scoperto - 130 euro (in nero) al mese a un reggiano che ora rischia una denuncia per evasione fiscale.

Portato in caserma, durante la perquisizione personale, saltava fuori altra droga: dentro le scarpe, l'uomo aveva nascosto alcune dosi di marijuana. Arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio, il 42enne nigeriano - che è difeso dall’avvocato Alessandro Conti - è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida che gli ha applicato la misura cautelare del divieto di avvicinarsi a Reggio. Potrà farlo solo il prossimo 28 gennaio, giorno per il quale il giudice ha fissato il processo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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