Nuovi aiuti concreti alle famiglie che hanno difficoltà economiche
Scandiano: il Comune rinnova l’impegno per chi ha figli che frequentano i servizi educativi e scolastici e ha perso il lavoro o è in cassa integrazione. L’anno scorso sono state coinvolti 39 nuclei
SCANDIANO. Un sostegno per le famiglie in difficoltà economia, per aiutarle nell’educazione dei propri figli. Anche nel 2015 il Comune di Scandiano propone una serie di misure urgenti rivolte ai nuclei residenti nel territorio con figli che frequentino i servizi educativi e scolastici e che si trovino in una situazione di difficoltà. Ad esempio, con cassintegrati, lavoratori con contratti di solidarietà, in mobilità o licenziati, o autonomi che abbiamo cessato la propria attività. Il primo intervento è la ridefinizione fin dal primo mese di perdita o sospensione del lavoro, del valore Isee del nucleo famigliare. In questo modo si potranno accelerare i tempi per le decurtazioni delle spese in base al reddito. A seguire verrà tagliata del 50% la tariffa per la quota pasto e la quota trasporto delle scuole primarie e elementari.
«Il Comune si impegna inoltre a predisporre un piano personalizzato per le famiglie in oggettiva e documentata difficoltà, per differire e/o dilazionare i pagamenti dovuti all’amministrazione in deroga agli attuali regolamenti» – chiarisce una nota dell’amministrazione comunale. Per le famiglie con bimbi che frequentano il tempo prolungato dalle 16 alle 18.20, vi sarà la possibilità di rinunciare temporaneamente al servizio, in cambio dell’azzeramento della retta fissa prevista. Un discorso simile è applicabile per il pasto: ritirando il bimbo entro le 11.45, prima della pausa pranzo, si può rientrare nella categoria di servizio gratuito previsto per le famiglie con cassintegrati. Le agevolazioni previste cessano con la ripresa dell’attività lavorativa, da comunicare rapidamente.
Le misure scandianesi riprendono quelle già varate nel 2014, quando le difficoltà occupazionali hanno picchiato duro anche nella zona ceramiche. Queste manovre hanno coinvolto 39 nuclei familiari. 31 famiglie hanno usufruito della riduzione del 50% dopo alla rinuncia al servizio pasto; altre 3 hanno rinunciato al trasporto, in cambio anche in questo caso di uno “sconto” della metà. Infine, sono state applicate delle decurtazioni delle tariffe dopo un nuovo calcolo della fascia Isee di appartenenza. A questo lavoro, va aggiunto quello del servizio sociale associato, che ha concesso a 47 famiglie delle dispense totali o parziali delle varie tariffe: per 20 si parla della mensa, 7 per il trasporto, 10 per il doposcuola pomeridiano e 10 per i servizi educativi di nido e scuole infanzia.
«Si tratta di misure doverose, che ogni anno ci preoccupiamo di attuare e che vanno incontro ad esigenze reali ed urgenti. Quello del Comune è un piccolo contributo – commenta l’assessore ai Saperi, Alberto Pighini – ma che in ogni caso può risultare utile in un momento di difficoltà personale e famigliare».
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