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Sala Scommesse, il caso in procura

Sala Scommesse, il caso in procura

Il Comune ha presentato un esposto contro l’apertura del centro Goldbet in viale Regina Margherita

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REGGIO EMILIA. La nuova sala scommesse di viale Regina Margherita è irregolare. A sostenerlo è il Comune di Reggio che sulla questione ha deciso di far intervenire la Procura della Repubblica a cui la giunta ha presentato un esposto.

A darne notizia è stato in Sala Tricolore l'assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli, rispondendo a un'interpellanza del Movimento 5 Stelle in merito alla collocazione di una nuova sala commesse in viale Regina Margherita.

«Si tratta - ha detto Pratissoli - di un insediamento irregolare da un punto di vista edilizio e urbanistico, come è risultato da specifici accertamenti. Per questa ragione l'ufficio tecnico comunale nel novembre scorso ha presentato un verbale di segnalazione ufficiale e sono stati quindi adottati gli atti previsti dalla vigente normativa in caso di abusi edilizi. Nello specifico si è provveduto a inviare la comunicazione di avvio del procedimento ai responsabili dell'illecito ed è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica».

Nel suo intervento in Sala Tricolore, l'assessore Pratissoli ha poi voluto ricordare che «il Comune di Reggio Emilia ha assunto da tempo atti e misure urbanistiche stringenti in materia di pianificazione locale delle sale scommesse e, infatti, oggi il Rue (Regolamento urbanistico edilizio) e il Psc (Piano strutturale comunale) del Comune di Reggio rappresentano in questo ambito gli esempi di regolamentazione più avanzati su scala nazionale». In particolare (vedi articolo a fianco) ogni nuova apertura di sala scommesse o Vlt deve ottenere l’ok dal voto del consiglio comunale. E visto l’orientamento del Pd e di Sel - i due partiti che sono maggioranza in città - è quasi impossibile che ciò avvenga.

Infine, l'assessore Pratissoli ha infine segnalato «che a fronte di un chiaro impegno pubblico da parte del Comune e delle forze dell’ordine finalizzato a normare la presenza di sale scommesse, giustificato dall’impatto sociale ed urbanistico che questi usi generano sul territorio e la comunità, si è prodotto un enorme carico di lavoro legale e tecnico che grava sugli uffici comunali per il controllo e la gestione di una corretta applicazione di scelte legittime di pianificazione».

Ma il Comune non può restare solo in questa battaglia: «Non è però più rimandabile da parte dello Stato - ha detto Pratissoli - una presa di posizione chiara in materia, così come ha fatto da tempo il Comune di Reggio, al fine di regolamentare in modo severo questi usi delegando alle comunità locali la possibilità di normare in modo più restrittivo le scelte di localizzazione».

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