Cause con Iren? Si può conciliare
Dal primo gennaio è prevista la possibilità di evitare le carte bollate
REGGIO EMILIA. Da oggi le controversie con Iren dei cittadini di Reggio, Parma e Piacenza potranno non risolversi più a carte bollate. In alternativa alla causa giudiziaria, si potrà infatti optare per un accordo, attraverso lo strumento della «conciliazione paritetica». Lo prevede il protocollo, valido dal primo gennaio, firmato tra le aziende di Iren, Iren mercato e Iren acqua gas, e le associazioni dei consumatori (Adoc, Adiconsum, Confconsumatori, Federconsumatori e Movimento difesa del cittadino) delle tre province servite, valido nei settori della vendita di energia elettrica, gas e teleriscaldamento e del ciclo idrico integrato. Presupposto per accedere alla conciliazione è avere presentato un reclamo scritto e avere ricevuto dall'azienda una risposta che si ritiene insoddisfacente o non aver ricevuto risposta entro 40 giorni. A quel punto il cliente, attraverso la delega ad una delle associazioni firmatarie, potrà decidere di dirimere la controversia con il gestore dei servizi attraverso lo strumento conciliativo. Ogni caso verrà trattato congiuntamente da due conciliatori esperti, di cui uno indicato dall'associazione dei consumatori in rappresentanza del cliente, l'altro dall'azienda, secondo l'iter procedurale condiviso nel regolamento. Per iren il protocollo «è in linea con i principi di responsabilità sociale e con la strategia del gruppo tesa all'adozione di strumenti e soluzioni organizzative per garantire la massima trasparenza, qualità di servizio, flessibilità e attenzione al cliente». Da parte loro le associazioni ritengono che la conciliazione «possa rappresentare un valido strumento a disposizione degli utenti, cittadini e aziende».
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