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La Finanza sequestra beni riconducibili al clan Grande Aracri

La Finanza sequestra beni riconducibili al clan Grande Aracri

Nel mirino un cutrese ufficialmente nullatenente ma cui erano intestati beni, auto e terreni. Il cuore del blitz a Montecchio - Dossier: le mafie in Emilia

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REGGIO EMILIA. Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia ha assestato un colpo alla 'ndrangheta emiliana, sequestrando beni e conti bancari per oltre 10 milioni di euro. Nel mirino è finito Palmo Vertinelli, 54 anni, originario di Cutro, e la sua famiglia.

Sotto sequestro sono finiti immobili, macchine, terreni conti e altre disponibilità finanziarie. Tutto è nato - così si legge in una nota - "dalla netta sperequazione tra i redditi dichiarati dal Palmo e dal suo nucleo familiare e l'incremento patrimoniale accertato. I redditi dichiarati, infatti, presentavano valori neppure sufficienti a corpire la spesa media annua familiare individuata dall'Istat".

Un nullatenente ricco, insomma. Di fatto, un prestanome delle cosche. I beni erano intestati al capofamiglia e ad altri tre membri della famiglia.

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In corso tra Reggio Emilia, Parma e Crotone il sequestro delle quote societarie intestate a quattro società:

  •  Impresa Venturelli Srl
  •  Edilizia Costruzioni Generali Srl
  •  Mille Fiori srl
  • Bar Tangenziale Nord-Est Sas

La società Mille Fiori è titolare dell'omonimo ristorante-pizzeria di Montecchio

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Numerosi i beni immobili sotto sequestro:

  •  un complesso immobiliare costituito da nove appartamenti e un'autorimessa a Isola di Capo Rizzuto
  •  un complesso immobiliare di otto appartamenti e tre autorimesse a Gattatico
  •  un complesso immobiliare di tre appartamenti e tre autorimesse e un terreno a Montechiarugolo (Parma)
  •  un complesso immobiliare costituito da un appartamento e tre autorimesse a Soragna (Parma)
  •  un appartamento a Busseto (Parma)
  •  un complesso immobiliare da dieci appartamenti, due autorimesse e un magazzino a Montecchio
  •  due appartamenti a Montecchio
  •  un terreno a Crotone

Inoltre, sotto sequestro anche due auto e due ciclomotori e"disponibilità finanziarie in via di quantificazione"

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Le Fiamme gialle parlano di "conoscenza interessata di ambienti associativi criminali" di Vertinelli, desunta da tre elementi investigativi:

1) le operazioni anticrimine degli anni passati e una sentenza del tribunale di Catanzaro risalente al dicembre 2003, nella quale si escludeva però l'appartenenza del cutrese alla cosca Grande Aracri

2) un'inchiesta sfociata in una denuncia per dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di fatture false

3) l'interdittiva della prefettura di Reggio Emilia che evidenziava i suoi contatti con i Grande Aracri "e altri pericolosi esponenti di Cutro e Isola di Capo Rizzuto".

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Ecco il comunicato stampa della Guardia di Finanza

Le reazioni

Il sindaco Paolo Colli è intervenuto sul proprio profilo Facebook per commentare l'operazione della guardia di finanza di Reggio Emilia, che ha sequestrato preventivamente attività economiche e beni per un valore di 10 milioni di euro  riconducibili a un imprenditore e ai suoi familiari: ""L’imprenditore in questione, Palmo Vertinelli, è stato residente a Montecchio Emilia dal 2003 al 2011 e diverse delle attività e dei beni sequestrati hanno sede a Montecchio Emilia. Nell’esprimere il pieno e totale appoggio a ogni azione di contrasto alle possibili infiltrazioni delle forme di criminalità organizzata, a nome dell’amministrazione comunale di Montecchio Emilia esprimo vivo apprezzamento per le iniziative volte ad accertare e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: crediamo che le verifiche reddituali e patrimoniali siano una delle strade più efficaci nella battaglia contro l’illegalità"

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