Le “croccantine” insegnano la loro arte anche agli studenti
Baiso: al via i laboratori di cucina nelle scuole medie L’assessore Caselli: «Preserviamo il patrimonio culinario»
BAISO. L’arte del croccante protagonista nella scuola di Baiso. Nelle scuole medie del paese, hanno preso il via due laboratori didattici dedicati alla cucina tradizionale e in particolare al croccante di Baiso, il dolce più classico della zona.
Una ricetta custodita dalle “croccantine”, le cuoche baisane che, generazione dopo generazione, si tramandano i trucchi di questo piatto. E che ora iniziano a spiegarli agli abitanti di domani, in un progetto promosso dall’istituto comprensivo Toschi e dal Comune che ha visto la partecipazione di parecchi studenti, ragazze e ragazzi, italiani e stranieri.
È «un evento che mira a valorizzare e preservare il grande patrimonio culinario del territorio, favorendo una sinergia fra le diverse eccellenze locali, e non poteva che avere come protagoniste le nostre croccantine», spiega l’assessore al Turismo Giuliano Caselli, che in questi anni ha seguito le attività promozionali sul dolce.
Nella prima lezione, le cuoche hanno parlato dell’origine del dolce, del suo legame con la montagna reggiana e delle tradizioni e delle tecniche che rimangono quasi immutate nel tempo, sempre partendo dai prodotti tipici.
Si è passati poi alla fase pratica, con la preparazione delle mandorle e il suo taglio particolare, la cottura in apposite casseruole e la modellazione in tante piccole losanghe irregolari. A chiudere, ovviamente, un assaggio di quanto preparato: sia sul posto sia a casa, perché ogni alunno ha potuto portare a casa una confezione di dolce. Il secondo laboratorio sarà invece dedicato alla fase artistica: «Le mani esperte delle croccantine insegneranno agli alunni come lavorare ancora caldo il croccante per dargli forme di straordinaria bellezza, con tutte le tecniche per decorarlo», spiega sempre Caselli. E nel futuro non ci si fermerà al croccante.
Nelle prossime lezioni le cuoche mostreranno ai ragazzi i segreti dei cappelletti e delle tagliatelle nostrane: «Credo che, alla fine di questo percorso, i ragazzi potranno capire meglio l’importanza di recuperare certe tradizioni, saperi e sapori della nostra straordinaria terra», conclude con orgoglio l’assessore di Baiso.
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