"Mi hanno rapinato il Range Rover" ma l'auto era stata venduta
Un 40enne denuncia ai carabinieri un rocambolesco agguato da parte di due banditi armati di pistola ma le indagini lo smascherano in poco tempo: si era inventato tutto
CASALGRANDE. Stava percorrendo via Franceschini in piena notte al volante della sua auto quando si è accorto della presenza di un uomo a terra e si è fermato per soccorrerlo. Appena aperta la portiera, però, ha capito di essere finito in trappola: due banditi armati di pistola sono sbucati all'improvviso e, minacciandolo, con la pistola gli hanno rapinato il suo costoso Range Rover Sport per poi fuggire a tutta velocità.
Un racconto, quello fatto da un 40enne reggiano ai carabinieri di Casalgrande, degno di un film e che ha subito fatto scattare l’allarme: i carabinieri hanno subito avviato le ricerche dei due pericolosi rapinatori. Mentre le pattuglie erano impegnate sulle strade in cerca dei banditi in fuga sul Range Rover, i militari di Casalgrande hanno raggiunto la vittima. Un'indagine lampo, però, ha permesso agli investigatori di scoprire che si trattava di un’invenzione.
L’auto, assicurata contro il furto, risultava infatti radiata dal Pubblico registro Automobilistico (Pra), alla fine dell’anno scorso per cui non poteva essere in disponibilità della vittima della rapina appena raccontata.
Il 40enne, apparso deciso e sicuro nell’affermare di aver subìto la rapina, messo alle strette dai carabinieri di Casalgrande ammetteva di essersi inventato tutto. L’auto, tuttora provvista di copertura assicurativa contro il furto, era stata infatti venduta all’estero. L'uomo è stato così denunciato per simulazione di reato.
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