Provincia, spuntano 33 prepensionamenti
La proposta del presidente Manghi incassa l’ok dei sindacati. Prossimo incontro tra dieci giorni
REGGIO EMILIA. Cominciano a uscire i primi dati precisi nel confronto avviato tra il presidente della Provincia Giammaria Manghi e i sindacati del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil per quanto riguarda il personale in uscita da Palazzo Allende.
Nel corso del secondo incontro del tavolo permanente sul personale che si è svolto ieri pomeriggio in Corso Garibaldi, sono stati individuati trentatré dipendenti che hanno maturato i requisiti per il prepensionamento.
Di questi ventidue potrebbero lasciare il lavoro già nel corso del 2015 e la parte restante nel corso del 2016.
Cgil, Cisl e Uil hanno espresso parere favorevole all’ ipotesi avanzata dal presidente della Provincia Manghi, ma si sono riservati di valutare e approfondire le singole posizioni che come accade in questi casi, saranno oggetto di specifiche trattative sindacali per trovare una soluzione definitiva.
«Il nuovo incontro fissato tra una decina di giorni mi auguro ci consentirà - ha sottolineato Giammaria Manghi - di analizzare ancora meglio la situazione e di effettuare una valutazione di massima più precisa sia sull’ipotesi dei prepensionamenti, sia sulla mappatura delle potenziali uscite di dipendenti dalla Provincia verso i diversi Comuni reggiani».
Proprio questo tema sarà oggetto al centro del prossimo incontro, così come lo sarà l’approfondimento dell’ipotesi della creazione di unica stazione appaltante in cui la Provincia potrebbe giocare un ruolo importante. L’idea che la nuova Provincia svolga il compito di service nei confronti dei comuni viene vista con particolare interesse da parte dei sindacati, al pari dell’altra strada che sarà necessariamente percorsa, e anche in questo caso con l’assenso da parte dei sindacati, del passaggio del personale ad altri enti locali.
Su mandato e in accordo con le Unioni comunali, in vista del prossimo incontro la Provincia produrrà una mappatura deelle necessità occupazionali dei diversi comuni. Una fotografia in cui mettere assieme le disponibilità del personale in uscita dalla Provincia con la possibilità da parte dei Comuni di assorbire nel proprio organico nuove unità.
Al termine dell’incontro di ieri il presidente Gianmaria Manghi si è detto ottimista sulla possibilità di trovare nel confronto con il personale e sindacati una soluzione in grado di assicurare un’adeguata collocazione a tutti i dipendenti attualmente in carico alla Provincia, fermo restando le preoccupazioni per la situazione e la totale disponibilità da parte del nostro ente al dialogo e al confronto». (r.f)
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