Quarta condanna per lo stalker
Sei mesi di pena a un 67enne che tempestava la ex di sms osceni
CASALGRANDE. Quarta condanna di fila per un 67enne della Veggia, accusato di stalking in base alle vecchie leggi (era imputato per molestie). Il giudice monocratico Daniela Bondi questa volta ha comminato all’uomo, assistito dall’avvocato Federico Bertani, una pena (sospesa) di sei mesi di reclusione per decine e decine di sms dal contenuto osceno contro la sua ex, una 50enne di Modena, assistita dall’avvocato Pier Francesco Rossi.
Destinatari delle oscenità scritte via telefono pubblico erano nientemeno che la madre e la zia, due ottantenni, e una cugina. Tutte modenesi. Singolare il metodo utilizzato per incastrarlo. Siccome era impossibile risalire alla cabina del telefono che usava per digitare gli sms (i tabulati davano solo i primi tre numeri), la vittima ha incaricato l’agenzia Sheridan di risolvere la questione. E gli investigatori lo hanno fermato in una cabina di Sassuolo con la cornetta ancora in mano: aveva appena spedito il messaggio osceno.
Il reggiano era già stato condannato altre tre volte. La prima nel 2009: il pretore di Sassuolo lo aveva condannato a un’oblazione. Poi nel luglio 2012 aveva preso 45 giorni di pena e nel dicembre 2013 un anno di carcere. Per queste due condanne ha presentato ricorso e si attende l’appello. È risultato che oltre a centinaia di sms aveva diffuso foto ritoccate pornograficamente con il volto della ex e falsi messaggini pubblicitari in cui proponeva massaggi erotici.
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