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Sfratti, ogni mese 300 casi in provincia

Sfratti, ogni mese 300 casi in provincia

I dati illustrati nella commissione comunale alle Politiche sociali. Sassi: «Proviamo ad aiutare tutti»

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REGGIO EMILIA. La crisi morde e si fa sentire anche qui a Reggio Emilia, e questa non è una novità. Detta così potrebbe sembrare una banalizzazione ma basta valutare qualche semplice dato per farsene un'idea: secondo le cifre fornite dal Tribunale di Reggio, ad esempio, sono circa 300 gli sfratti eseguiti ogni mese nella nostra provincia, ugualmente divisi fra abitazioni e locali che ospitano attività commerciali.

Ma i dati forniti ieri sera dall’assessorato alle Politiche Sociali parlano ancora più chiaro mostrando, da un lato, gli sforzi del Comune per garantire i servizi sociali basilari nonostante i profondi tagli di questi anni a livello nazionale, dall'altro quanto sempre più le famiglie reggiane necessitino di un aiuto da parte delle Istituzioni nei momenti di difficoltà.

I cinque poli territoriali, all’interno dei quali operano i cosiddetti “sportelli sociali”, hanno visto negli anni 2009-2014 una modificazione nella struttura dei loro utenti: se nel 2009 gli anziani erano la maggior parte, nel primo semestre del 2014 vediamo un incremento degli adulti e delle famiglie con minori; erano seimila le famiglie prese in carico nel primo semestre 2014, raggiunta quindi in sei mesi la cifra di tutto il 2013.

Già nel primo semestre 2014, inoltre, è stata raggiunta la cifra dell'intero 2009 per quanto riguarda i minori presi incarico dai servizi sociali: erano 3.749 nel 2009, a giugno 2014 erano già 3.710, dato che riflette emblematicamente la difficoltà dei genitori in questo periodo di crisi.

Ancora all'interno delle problematiche minorili, nel primo semestre del 2014 erano 115 gli affidi giudiziali a tempo pieno, raggiungendo anche qui in sei mesi la cifra dell'intero 2009 (114). Quasi raddoppiati, dal 2009 al giugno 2014, i casi di presa in carico di interi nuclei familiari per sfratto imminente: erano quindici nel 2009, sono stati 28 nel 2013.

«Teniamo però presente - ha affermato Matteo Sassi, Assessore alle Politiche Sociali - alcuni dati positivi: il nostro tempo di attesa è molto breve rispetto ai dati nazionali, non abbiamo filtri che respingono il cittadini: in pratica riusciamo ad aiutare tutti. Ogni assistente sociale ha in carico un centinaio di casi, ed è una cifra molto alta; teniamo anche qui presente la qualità del loro lavoro, ai vertici in Italia».

Andrea Montanari

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