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Auto come arieti: le bande che devastano tabaccherie, bar e distributori

Auto come arieti: le bande che devastano tabaccherie, bar e distributori

Gli ultimi colpi in provincia di Reggio Emilia, tra analogie e differenze

11 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Rubano un'auto, la scagliano a tutta velocità contro la vetrina di un bar tabaccheria, di un negozio, di una pompa di benzina. Fanno un disastro, sono rapidi ed essenziali: rubano quello che c'è da rubare e scompaiono nel nulla, non sempre ma quasi. Ecco gli ultimi colpi in provincia di Reggio Emilia.

Ecco la mappa delle ultime spaccate con auto-arieti

Per consultare la mappa, aprite il menu a tendina in alto a sinistra (con l'elenco dei colpi) oppure cliccate direttamente su una delle clip gialle nella mappa, per leggere la scheda relativa

11 agosto: bar Coviolo in via Fratelli Rosselli, Reggio Emilia

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Hanno usato un'utilitaria, con ogni probabilità rubata, per sfondare in retromarcia la vetrina del bar. Poi, una volta dentro, hanno sfruttato quei pochissimi istanti a disposizione prima dell'arrivo della polizia e hanno portato via il cambiamonete.

23 aprile: Punto bar di Boretto

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Non c'è pace per il Punto Bar di Boretto, che finisce nel mirino dei ladri per la terza volta nel giro di poco più di una settimana. Dopo aver fallito i due scorsi tentativi, i malviventi riescono a mettere a segno il colpo, grazie a una spaccata. Hanno usato un’auto rubata, con la quale hanno mandato in frantumi parte della vetrina del bar. Poi sono entrati, facendo razzìa di gratta e vinci e sigarette.

5 aprile 2015: bar Cappuccini di Correggio

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La notte di Pasqua una banda di ladri ha sfondato con una Fiat punto la vetrina del bar Cappuccini di viale Saltini, nelle vicinanze del centro storico. Usando l’auto come ariete, i malviventi hanno messo a segno l'ennesimo furto ai danni di un esercizio pubblico, riuscendo a portare via quello che, probabilmente, era il loro unico obiettivo, un cambiamonete.

19 marzo: supermercato Sigma di Barco di Bibbiano

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I ladri sfondano un ingresso con un’auto ariete ma, proprio mentre sono pronti a fare il colpo, arrivano le forze dell’ordine, che li costringono alla fuga. La banda aveva puntato dritto alla cassaforte del supermercato Sigma di via Don Cirillo Rasori, a Barco di Bibbiano, dopo aver sfondato un ingresso laterale a bordo di una Fiat Uno bianca vecchio modello.

9 marzo 2015: Snack bar a Montecavolo

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Una banda di ladri ha preso di mira il bar di un distributore di Montecavolo, utilizzanto un'auto per sfondare la vetrina ed entrare all'interno del locale. Una volta dentro, i ladri hanno portato via una piccola somma di denaro (il fondo cassa) e vari tagliandi del "Gratta e vinci". L'episodio è accaduto poco dopo le 3 di notte allo Snack Bar situato all'interno della stazione di servizio di via Circonvallazione.

6 marzo 2015: Faby bar a Reggiolo

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La banda dell'auto-ariete arriva in via Bandini 27 con un furgone e un fuoristrada: prima sposta la telecamera di videosorveglianza situata di fianco al bar Faby (ma quelle posizionate all'interno riprenderanno tutta la scena), spostano le fioriere che "proteggono" la vetrina e in retromarcia, con il fuoristrada, sfondano la vetrata. L'allarme fumogeno, però, costringe alla fuga due dei malviventi che erano entrati nel locale per rubare i soldi di videopoker e cambiamonete

5 marzo 2015: bar Baker Street a Reggiolo

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Una banda composta da cinque persone arriva sul posto con due auto e un furgone di colore bianco, con cui sfonda la vetrata del bar di via Catania, nei pressi del distributore Tamoil. L'arrivo della barista, che a quell'ora sta andando al lavoro, costringe la banda a fuggire a mani vuote ma con danni ingenti alle loro spalle.

20 febbraio 2015: svaligiato il Conad di Cadelbosco Sopra

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Ancora un'auto usata come ariete per sfondare la vetrina di un negozio. Stavolta, al Conad di Cadelbosco Sopra. Siamo attorno alle 3.30 di notte. Distrutto l'ingresso del punto vendita al punto che i gestori hanno deciso di tenere chiuso. Una volta dentro, i ladri hanno preso la cassaforte in ferro delle dimensione di 100 x 50 contenente danaro in corso di quantificazione.

11 febbraio 2015: centro commerciale di Scandiano

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La vetrina sfondata con un'automobile, un boato a svegliare gli abitanti e una macchinetta cambiamonete portata via nel giro di pochi minuti. Siamo a Bosco di Scandiano, all'interno del centro commerciale Trading Immobiliare che ospita anche il bar Mary dotato di videopoker e macchinette cambiamonete. La novità è l'utilizzo di un mezzo poi re-impiegato anche per scappare: l'auto di sfondamento è stata riciclata per lasciare la zona.

5 febbraio 2015: a Rubiera spunta l'ambulanza-ariete

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Hanno usato un mezzo davvero insolito, un'ambulanza, rubata la notte stessa, i ladri che fra martedì e ieri hanno tentato un furto al bar Happy Hour, in viale Matteotti a Rubiera. Fra l'altro, andato male: le macchinette cambiamonete e i videopoker erano vuote e legate solidamente con una catena: per portarle via sarebbe occorso parecchio tempo, che lo sfondamento non concedeva. Il mezzo sanitario, in precedenza utilizzato da una pubblica assistenza nel mantovano, si trovava nel magazzino dell'Aricar di Cavriago, una delle principali aziende italiane specializzate nelle modifiche delle ambulanze.

26 gennaio 2015: negozio d'abbigliamento a Castelnovo  Monti

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La banda in azione alle due di notte nella centrale piazza Gramsci, a Castelnovo Monti. Nel mirino, il negozio di abbigliamento Antonella Moda: i malviventi, dopo aver mandato in frantumi la vetrata, sono entrati e hanno rubato svariati capi d'abbigliamento da donna. Tra i danni provocati alla struttura e il valore della refurtiva sottratta il danno è di svariate migliaia di euro.

21 gennaio 2015: assalto al Sigma di Fogliano

Assalto in piena regola nel cuore della notte. Un'auto rubata, lanciata a tutta velocità contro la vetrina del centro commerciale Foglia Nova, le porte del Sigma sfondate e la cassaforte portata via. Con dentro un bottino che supera i 20mila euro. E' quello che è successo a Fogliano.

Il direttore del supermercato, Marco Ubaldi, non trattiene la rabbia

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Dopo aver divelto uno dei manufatti installati davanti all'ingresso di via Armostrong, hanno lanciato l'auto dentro la galleria e poi contro la porta d'accesso al supermercato Sigma. Una volta dentro si sono concentrati sull'ufficio, sfondando la parete in cartongesso per riuscire. Così, dopo averla agganciata con un cavo d'acciaio hanno portato via la cassaforte. Dentro c'erano 20 mila euro. L'intera azione è stata ripresa dal sistema di videosorveglianza installato intorno e dentro al centro commerciale: si vedono almeno tre malviventi, che hanno utilizzato un utilitaria bordeaux a bordo della quale si sono dileguati.

Il precedente. Nell'ottobre del 2013 era stato registrato un analogo assalto: una banda era entrata nel centro commerciale e ancora con un'auto a cui avevano agganciato un cavo d'acciaio avevano tentato di sradicare la cassaforte. Allora gli era andata male, stavolta invece il danno è ingente.

24 novembre 2014: tocca al bar Ospizio

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A finire nel mirino un bar di Ospizio. Verso le 4.40, l'allarme furto è arrivato da Ospizio. Qui la banda ha usato un'auto, rubata poco prima davanti alla discoteca "Sali e tabacchi", come ariete. Ha sfondato il negozio Il titolare è arrivato sul posto proprio mentre i malviventi erano in azione. Li ha fatti fuggire mettendosi al loro inseguimento. Ma la banda era già riuscita mettere le mani sull'incasso del giorno precedente - si parla di circa 600 euro - e aveva provato a scassinare la macchinetta per giocare.

16 ottobre 2014: nel mirino un ristobar di Montecchio

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Per il colpo che volevano mettere a segno non bastava scassinare la porta d'ingresso: ci sarebbe voluto troppo tempo e il trasporto della refurtiva da dentro a fuori sarebbe stato problematico. Molto meglio sfondare la vetrina con un'auto e poi rubare il più possibile. Così hanno fatto i ladri che hanno agito al ristobar "Zona 33" di via delle Scienze, a Montecchio. La conta dei danni è notevole: grazie alla spaccata i malviventi sono riusciti a trafugare numerose stecche di sigarette e, alla luce della distruzione della vetrata, i titolari hanno stimato una perdita di alcune migliaia di euro.

3 ottobre 2014: ancora Montecchio,  ancora il bar Zona 33

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Nel piazzale su cui si affacciano il punto vendita della Coop Nordest, il bar "Zona 33" e un negozio di ottica,  alcuni ladri hanno sfondato due vetrine nel giro di 50 secondi. E, per farlo, hanno usato una Fiat Panda appena rubata. Stando a quanto registrato dalle telecamere del circuito di videosorveglianza, il primo negozio ad essere preso di mira dai malviventi è stato il bar. Usando la Panda rosso fuoco come un ariete, i ladri hanno frantumato la vetrina e sono entrati per fare man bassa di tutto quello che hanno trovato.

«Erano in tre, forse quattro - racconta Fernando Paolini, padre di Simone, il titolare del ristocafè "Zona 33" - ma avevano il volto coperto e non erano riconoscibili». Dopo alcuni accertamenti è risultato che la Panda usata per sfondare le vetrine era stata rubata, durante la stessa notte, a Sant'Ilario, ed è stata riconsegnata al legittimo proprietario.

6 settembre 2014: Correggio, Acqua e Sapone

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I ladri hanno utilizzato un auto come ariete per entrare nel punto vendita. Una mossa certamente azzardata visto che il negozio si trova a ridosso del centro storico (in via Circondaria, 5), in una zona dove si trovano non solo altri punti vendita e bar (con telecamere e rispettivi antifurti) ma anche - e soprattutto - abitazioni e appartamenti abitati con il conseguente rischio di essere scoperti dai residenti. E se non sono stati loro a svegliarsi in piena notte dal rumore assordante della spaccata è stato, invece, un passante ad accorgersi del folle raid delle 3.30 ed ad allertare le forze dell'ordine che, però, una volta sul posto non hanno potuto far altro che effettuare un sopralluogo.

1° settembre 2014, stavolta tocca a un bancomat del Credem

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Ancora un assalto a un bancomat. Ma stavolta nemmeno le maniere forti sono bastate ai malviventi di turno per portare a segno il colpo. Se ne sono dovuti fuggire a mani vuote, ma hanno comunque devastato la filiale presa di mira. E' successo allo sportello del Credito Cooperativo Reggiano di Largo Giambellino, zona Meridiana. I ladri prima hanno rubato il furgone di una ditta di via Brigata Reggio. Quindi, l'hanno usato come ariete per sfondare la vetrina della banca stessa. Questo, è servito per crearsi un varco e accedere al fortino. Il piano era preciso: questo è stato legato con una corda al furgone, poi ingranando la marcia i malviventi hanno tirato. Pensando così di riuscire a trascinare fuori il bancomat e poi di portarlo via, con dentro il denaro. Qualcosa, però, è andato storto. Un imprevisto ha messo ko il disegno della banda: la corda, infatti, non è risultata essere abbastanza resistente. Una volta schiacciato il pedale dell'acceleratore, questa però si è spezzata. A quel punto, i ladri sono fuggiti a bordo di una seconda auto posteggiata in zona e con un "palo" pronto a mettere in moto.

L'ultimo in ordine di tempo risale al 6 luglio scorso ai danni del Credem di via Fano, al Foscato. I malviventi avevano utilizzato una ruspa per sradicare la cassa. In quell'occasione, però, la polizia con un tempestivo intervento era riuscita ad arrestare una persona: un 29enne nato a Crotone e residente a Reggio. Le Volanti erano riuscite a bloccare i malviventi in fuga grazie a un serrato inseguimento, per le vie della città. I complici però erano riusciti a fuggire. (el.pe) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

5 luglio 2014: Scandiano, ogni tanto finisce male

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E' finita con un tuffo nel Tresinaro, per sfuggire ai carabinieri che li avevano fermati dopo un doppio furto, la movimentata notte di una banda di tre ladri che ha colpito nella zona ceramiche. Dopo aver rubato un'auto in via del Bosco, a Casalgrande, i ladri hanno preso di mira un bar di via Mazzini, a Scandiano. Nel mirino dei banditi è finito il Caffè Bella Venezia, nel cuore della città a fianco del centro commerciale e residenziale che ospita anche il Conad. I tre malviventi, dopo aver rubato un'auto di grossa cilindrata, una Mitsubishi L 200, parcheggiata in via del Bosco, nel comune di Casalgrande, hanno utilizzato la vettura come ariete per sfondare la porta d'ingresso del locale.

I gestori, memori di altri episodi criminosi di cui erano stati vittima quando lavoravano in un altro locale a Casalgrande, avevano disposto, come ogni sera, le macchine slot e gli altri distributori presenti nel locale dietro la porta d'ingresso, schermando di fatto l'entrata del locale e costruendo un piccolo ma efficace scudo contro le intrusioni. Un escamotage che però non è bastato a impedire che i ladri sfondassero la porta: una volta dentro, però, sono statisorpresi dall'allarme, scattato immediatamente.

Probabilmente impreparati a gestire una situazione del genere, non hanno avuto il tempo di superare la "barriera" costruita dai gestori, riuscendo a portare via solo una mensola con sopra le sigarette, staccandola letteralmente dal muro, prima di darsi alla fuga. Mentre si allontanavano da via Mazzini, però, i ladri sono stati intercettati da una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri di Reggio, che li hanno seguiti in via 11 Settembre e fermati vicino ad Arceto, nei pressi del torrente Tresinaro. I malviventi, spaventati dalla comparsa dei militari, hanno deciso di abbandonare l'auto rubata e la maggior parte della refurtiva, e si sono letteralmente tuffati in acqua per sfuggire alla cattura, facendo poi perdere le loro tracce attraverso i campi limitrofi. I carabinieri hanno comunque potuto recuperare il fuoristrada e gran parte delle stecche di sigarette rubate, restituendoli ai legittimi proprietari, avviando subito le indagini. Prima di restituire l'auto al proprietario, hanno anche svolto indagini scientifiche in cerca di eventuali impronte digitali.

6 giugno: Cadelbosco Sopra, bar Diamante

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«Non è la prima volta che subiamo un furto, ma non era mai capitato che i ladri entrassero nel bar in questo modo». È con queste parole che Vladimiro Bonini, titolare insieme al figlio Dario del bar Diamante di Cadelbosco Sopra, inizia a descrivere il colpo, dannoso quanto originale, subito ieri notte intorno all'una e mezza. I ladri, infatti, si sono introdotti nel locale di via Leonardo da Vinci sfondando l'inferriata e la porta d'ingresso con un'automobile. «Hanno usato una Fiat Uno come se fosse un "ariete" - racconta ancora incredulo il titolare - e hanno tirato giù tutto. Purtroppo non è il primo furto che subiamo, in undici anni siamo stati visitati ben otto volte, ma una cosa così non era mai successa». L'auto-ariete viene ritrovata abbandonata a Campagnola.

22 maggio: Guastalla, tabacco shopping

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Spaccata alla tabaccheria "Tabacco Shopping" di Lina Aliotti, situata in via Vittorio Bertazzoni 35 a Guastalla. Il bottino, tra stecche di sigarette e tagliandi del "Gratta e vinci" ammonta a circa 10mila euro. I ladri, per sfondare la vetrata della tabaccheria hanno usato una Mercedes, con la quale poi sono fuggiti in direzione di Novellara. La scena è stata ripresa da una telecamera di videosorveglianza posta all'interno del locale. Nelle immagini si nota il momento in cui i ladri sono entrati con la parte posteriore dell'auto, utilizzata come "ariete", con la quale hanno divelto la vetrata mandando in frantumi il cristallo. La manovra è stata ripetuta almeno per due volte, con lo scopo di isolare infissi e vetri per farsi strada e arraffare quanto possibile.

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