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Devasta gli spogliatoi identificato da una scarpa

di Silvia Parmeggiani
Devasta gli spogliatoi identificato da una scarpa

San Martino in Rio: un 30enne ubriaco denunciato per il raid al campo sportivo Aveva lasciato la sua impronta su uno scatolone, danni ingenti per la società

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SAN MARTINO IN RIO. «Rompere giusto per il gusto di farlo». Così commentano quanto accaduto nella notte di venerdì ai danni della sede della società sportiva Sammartinese calcio, l’assessore allo sport Erio Cavazzoni e il vicesindaco Giuseppe Borri.

«Danni difficili da calcolare – spiega Borri – ma molti ingenti e nati solo dalla voglia di far danno». Un gesto difficile da giustificare perché la sede, in via del Corno, negli anni passati ha sempre subito furti ma mai gesti così violenti ai danni dell'associazione calcistica. «Hanno letteralmente demolito la sede, preso a calci la porta per entrare, rotto i vetri delle finestre e le sedie, imbrattato i muri e persino tolto i gelati e altre merendine dal frigo per poi lasciarli sciogliere in terra. Un puro atto vandalico dettato da motivi non ben precisati». E se all’inizio tutti puntavano il dito sulla baby gang presto le indagini dei carabinieri, dopo la denuncia dell'amministrazione, si sono rivolte su un giovane trentenne della zona.

A smascherarlo sarebbe stata un’impronta lasciata su una scatola di cartone imbevuta d’inchiostro; lo stesso inchiostro che avrebbe poi utilizzato per imbrattare le pareti e che, poi, il giorno dopo il danno, i militari avrebbero ritrovato sotto la suola delle sue scarpe provandone così la sua piena responsabilità.

«I carabinieri avevano subito notato l’anomalia del gesto – precisa Cavazzoni – anche perché palloni da calcio, materiali e altre attrezzature non sono state toccate né rubate».

Un fatto anomalo e dettato non dal risentimento per la società calcio ma – scopriranno poi gli uomini dell’Arma – da un uso un po’ troppo smodato di bevande alcoliche che sono costate al giovane trentenne l’accusa di violazione di domicilio e danneggiamento aggravato. E anche se il giovane ora è stato identificato all’amministrazione questo non basta.

«Non possiamo finire sulle pagine di cronaca tutti i giorni – dice Borri – ma qui ogni settimana siamo alle prese con atti vandalici di ogni tipo. Tra i cartelli delle indicazioni stradali sradicati dai pali e gettati nei fossi, lampioni e fontane rotte... è un continuo. E questa storia va avanti da prima che entrassi in amministrazione».

E ritornando all'atto vandalico di venerdì notte, Cavazzoni annuncia che presto verranno installate nuove telecamere. «L’ufficio dei lavori pubblici si è attivato per coprire con le telecamere la zona; non credo che il sistema di videosorveglianza possa essere una soluzione a tutto ma sicuramente può essere un buon deterrente e potrebbe, in certi casi, aiutare i carabinieri nelle loro indagini». Proprio come successe qualche settimana fa quando,grazie alle riprese delle telecamere, i carabinieri riuscirono ad individuare con tempestività gli autori di un furto in parrocchia.

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