Pesta la compagna ma il gip lo scarcera: non può avvicinarla
Sancito il divieto di farsi vedere dalle parti della casa di lei
REGGIO EMILIA. Non è più in cella il dominicano 31enne accusato di maltrattamenti alla compagna: l’ha deciso, ieri, il gip Giovanni Ghini, che ha convalidato l’arresto, disponendo però una misura cautelare più “soft”, cioè il divieto di avvicinamento alla casa familiare a cui non può accedere se non autorizzato. Il giorno prima in carcere, davanti al gip, il 31enne – assistito dall’avvocato Michele Gatti – si è difeso a spada tratta, dicendo che la compagna si è inventata tutto e che per metterlo nei guai lei sarebbe disposta a sbattere la testa contro il muro dando poi la colpa a lui.
Per i carabinieri le cose stanno invece diversamente: già due volte la donna era finita in ospedale e quelle lesioni le ritengono dovute al convivente violento. L’ultimo episodio è iniziato nell'androne del palazzo di casa. Per chi indaga è colpa di un rapporto logoro e malato, colpa dell'alcol che ancora una volta ha annebbiato la mente e le reazioni del dominicano. Una pioggia di insulti e botte che hanno come bersaglio la compagna, una 35enne. La donna ha cercato di resistere a tanta violenza, ha urlato, chiesto aiuto.
Accanto al suo portone c'è un ristorante che era già chiuso, ma dentro i titolari e i dipendenti erano impegnati nelle pulizie. Sono stati loro a sentire i suoi lamenti, loro a strapparla da quella furia attraverso il portoncino semichiuso. Alla 35enne, in ospedale, hanno riscontrato numerosi ematomi al dorso e all'occhio, la tumefazione del rachide cervicale, perdita di capelli. E' stata dimessa con una prognosi di 25 giorni.(t.s.)
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