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Storia della Statale 63, la grande strada di tutti i reggiani

di Daniele Valisena
Storia della Statale 63, la grande strada di tutti i reggiani

Cinquecento immagini del fotografo James Bragazzi insieme a 63 capitoli della scrittrice Clementina Santi

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REGGIO EMILIA. La storia della provincia reggiana e non solo, raccontata attraverso una sua grande strada, i suoi luoghi, i suoi sapori, le sue lingue, i suoi ricordi e le sue leggende. Dagli antichi sentieri ormai abbandonati fino alla Resistenza e agli interventi più recenti, il fotografo casinese James Bragazzi ha fissato attraverso le immagini un racconto di un'epopea, quello della Statale 63, che racchiude in sé buona parte della storia della provincia, delle sue lotte, delle sue conquiste.

Oltre 500 immagini, raccolte a partire dal 2008 dall'autore, che ha percorso a piedi tutto il tragitto della Statale, da Aulla, in provincia di Massa-Carrara, fino a Gualtieri. Il viaggio dalla Lunigiana fino alla riva destra del Po a cui invita Bragazzi è un viaggio nello spazio e nella storia di popolazioni e territori diversi, una storia che affonda le sue radici nel Medioevo, quando tra viottoli di montagna e acquitrini nella Bassa ancora paludosa si iniziarono a formare i primi tratti di quella che diventerà poi la spina dorsale della viabilità reggiana già dal Settecento.

A fianco del repertorio fotografico raccolto da Bragazzi ci sono i testi di Clementina Sarti, 63 capitoli, numero dall'evidente richiamo identitario con la strada stessa, che trattano diversi temi: dalle vicende che hanno avuto come teatro la strada appenninica ai grandi personaggi che l’hanno attraversata nei secoli, come Dante Alighieri. E poi la riscoperta dei percorsi utilizzati anticamente e poi abbandonati, fino alla Resistenza.

Accanto alla grande storia sono poi presenti anche le piccole storie delle tante persone e anime e identità che popolano il territorio reggiano a partire dalla religiosità e dalle tradizioni delle comunità locali, specialmente in montagna, unite anche dai percorsi religiosi verso i santuari fissati nel territorio dalle maestà.

Un libro che nasce in un momento di profondi cambiamenti, che riannoda i fili di un passato a volte dimenticato, ricollegandoli con un presente non sempre di facile lettura, ma che dalla Mediopadana alle nuove varianti e ai tanti progetti riguardanti i nuovi percorsi della Statale 63, come la Bocco-Canala, lasciano intravedere i nuovi possibili sviluppi e le declinazioni della storia di questo "compagno di viaggio" e di vita di tutti i reggiani.

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