Telecamere sugli autobus Tutino frena, Seta tira dritto
L’assessore alla mobilità: «Non offrono sufficienti garanzie di sicurezza» La reazione dell’azienda: «Si tratta di dispositivi di ultima generazione»
REGGIO EMILIA. «A differenza delle telecamere installate a Modena, quelle che Seta intende montare sugli autobus di Reggio non offrono sufficienti garanzie di efficienza e sicurezza». Lo dice l'assessore alla mobilità Mirko Tutino, mettendo in discussione il sistema di videosorveglianza destinato a riprendere e registrare eventuali aggressioni all'autista, borseggi, risse, comportamenti scorretti o guasti tecnici capaci di provocare sciagure come la morte di Sylvester Agyemang. Seta, invece, lo ritiene migliore di quello modenese e conferma l'intenzione di adottarlo.
I 270 mezzi impiegati sulle linee urbane ed extraurbane della nostra provincia dispongono già, dall'estate del 2012, di una minuscola telecamera installata sul parabrezza e puntata verso il senso della marcia, per documentare la dinamica di un incidente stradale. Il dispositivo Roadscan destinato a sostituirlo avrà anche un obiettivo orientato verso l'interno dell'autobus. Gli ultimi sviluppi dell'indagine sulla morte di Sylvester, che inducono l'avvocato della famiglia Agyemang ad ipotizzare il cattivo funzionamento della porta e la responsabilità dell'autista, ne sottolineano la necessità. «Le novità inerenti quel tragico fatto - osserva Tutino - rendono questo argomento davvero rilevante. Se ne parlerà nel forum sul trasporto pubblico locale che ho convocato per sabato in Municipio». Secondo l'assessore la videosorveglianza è efficace solto se la registrazione viene conservata e può essere messa a disposizione delle autorità anche alcuni giorni dopo l'accaduto, il tempo che le lentezze burocratiche fanno trascorrere dopo la denuncia. «Ciò non è garantito - sostiene Tutino - dal sistema proposto per Reggio da Seta sulla base del piano approvato dal cda lo scorso 10 ottobre, che prevedeva l'investimento di un milione e 680mila euro per l’ammodernamento dei mezzi. Quindi in occasione del forum chiederò all'azienda di cambiare rotta. E' una scelta dovuta alla nostra comunità. Inoltre chiederemo di visionare la perizia relativa alla morte di Sylvester». L'assessore cita un comunicato firmato dieci giorni fa da Claudio Ferrari, direttore di Tper e consigliere di Seta: «Il dispositivo Roadscan non trasmette immediatamente le immagini. Integra e non sostituisce il sistema di gestione delle emergenze e il segnale d'allarme alla centrale operativa, che l'autista continuerà ad azionare con un pedale. Le registrazioni, prive di sonoro, non dimostrano le eventuali offese o minacce verbali e non sono a disposizione dell'autista». L'azienda ribatte: «Le moderne apparecchiature individuate per Reggio consentono la conservazione delle immagini registrate fino a due anni dopo l'evento, con scarico automatico giornaliero via wi-fi, la loro visione da parte di Seta senza l'autorizzazione degli organi di polizia, la localizzazione e la velocità dell'autobus con le coordinate Gps. Gli impianti montati a Modena forniscono registrazioni che devono essere cancellate ogni sette giorni per motivi di privacy».(l.s.)
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