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Allarme bomba al “Galvani-Iodi”

Allarme bomba al “Galvani-Iodi”

Una scritta sul marciapiede preannuncia un’esplosione I carabinieri ispezionano le aule della scuola: nulla

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REGGIO EMILIA. Una scritta sul marciapiede che preannunciava un'esplosione nella scuola. Momenti di tensione ieri mattina all'Istituto “Galvani-Iodi”, il polo scolastico ad indirizzo professionale socio-sanitario di via Canalina. Gli studenti e i professori, ieri mattina, davanti all'ingresso dell'istituto hanno infatti trovato sul marciapiede una scritta inquietante: preannunciava che la scuola sarebbe saltata in aria. E c’era anche un orario: sarebbe accaduto a mezzogiorno in punto.

Sul posto sono stati chiamati i carabinieri, che hanno fatto immediatamente un sopralluogo alle 9.30 facendo però subito rientrare l'allarme.

I carabinieri, infatti, hanno ispezionato con cura tutte le cinquanta aule che compongono l'edificio, frequentato da circa mille studenti, ma non hanno trovato assolutamente nulladi cui preoccuparsi.

Da qui, la decisione di non evacuare l’istituto scolastico. Anche se per precauzione, alle 12 sono tornati al “Galvani-Iodi” in modo da tranquillizzare ulteriormente studenti e professori che in ogni caso erano tornati alle normali attività scolastiche.

L’allarme bomba, infatti, ieri mattina aveva infatti creato inevitabilmente panico. Anche se, già all’interno della scuola, era stato fatto tutto quello che in questi casi si è soliti fare. «Ho fatto quello che era mio dovere fare - ci diceva ieri Maria Dallasta, la dirigente scolastica - e ho adottato tutti i provvedimenti necessari. Quando ci siamo accorti della scritta? Questa mattina, appena arrivati a scuola».

Cessato l'allarme, i ragazzi sono stati fatti rientrare nelle classi e le lezioni sono riprese regolarmente. «Non c'è nulla da temere - ha aggiunto Dallasta una volta che l’allarme era rientrato -. Probabilmente sarà stato uno scherzo di cattivo gusto di qualche studente...».

Un allarme bomba era scattato poco meno di un mese fa in tribunale. Una telefonata anonima era arrivata al centralino del 112 di Reggio: «Tra oggi e domani - aveva detto una voce maschile prima di riagganciare - faremo esplodere due ordigni all'interno del tribunale». Immediatamente era scattato l’allarme all’interno del Palazzo di giustizia e sul posto erano arrivati gli agenti dell'unità cinofila e gli artificieri da Bologna. Con i cani addestrati al rintraccio di esplosivi e con gli artificieri erano iniziate le ricerche mentre i pochi addetti presenti negli uffici erano stati evacuati.

L’allarme anche in quel caso era rientrato .

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