Gazzetta di Reggio

Reggio

la novità

Ecco la App della polizia per i sordi

Ecco la App della polizia per i sordi

Una mail per le emergenze: il sistema, scaricabile su smartphone e tablet, mette subito in contatto il non udente con il 113 - La rivoluzione che non si vede - Cecità, la rivoluzione hi-tech

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un servizio di emergenza per le persone sorde. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto ieri fra la questura (rappresentata dal questore Isabella Fusiello) e l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi (presieduto da Aldo Valpiani e che annovera 160 associati).

Davvero ingegnoso il meccanismo ideato: l’accesso al servizio avviene tramite apposite applicazioni, sviluppate per il sistema operativo Apple e Android, da installare su dispositivi mobili di ultima generazione (smartphone e tablet). Tutto ciò permette alle persone non udenti di inviare richieste d’emergenza alla sala operativa della questura, tramite una mail (indirizzata a emergenzasordi.quest.re@poliziadistato.it) corredata di dati preimpostati a dir poco preziosi: tipo di richiesta, dati del richiedente, posizionamento geografico da cui è partita la richiesta d’emergenza e dati di eventuali interpreti o parenti da contattare.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10724263:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/la-questura-di-reggio-emilia-sperimenta-una-app-per-le-emergenze-dei-sordi/39094/39164]]

La mail di emergenza perviene così su di un computer appositamente dedicato e il poliziotto – avvisato da un segnale acustico – può predisporre un immediato intervento, inviando una Volante. E’ l’utente ad indicare nel messaggio il tipo di richiesta di soccorso (ladri in casa, aggressione, atti violenti) che sono ben visualizzati nel servizio con vignette esplicative su cui cliccare.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10724282:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10724282:1649454163/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Le persone sorde sono cittadini come tutti gli altri – ha commentato il questore – ma con un enorme svantaggio comunicativo-relazionale che impedisce l’utilizzo dei normali canali di accesso alla comunicazione a all’informazione per il normale svolgimento delle attività quotidiane. Le persone sorde sono costrette a rivolgersi a parenti, amici o estranei anche per poter effettuare semplici telefonate: in una situazione di emergenza ciò diviene ancor più problematico. Da queste valutazioni è scaturita la necessità di garantire l’autonomia della persona con disabilità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google