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Furti in Val d’Enza, i sindaci dal prefetto

di Martina Riccò
Furti in Val d’Enza, i sindaci dal prefetto

Il summit con le forze dell’ordine, Musi: «Mobilitati per garantire la sicurezza ai cittadini del distretto»

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SANT’ILARIO. I cittadini della Val d’Enza in questi ultimi mesi sono stati letteralmente assaliti da attacchi notturni – ma anche pomeridiani – di bande di ladri e “topi d’appartamento”. Nel mirino dei malviventi sono finite non solo le attività commerciali (aree di servizio, negozi, bar) ma anche automobili e abitazioni. Così, per trovare una soluzione a questo “assedio”, i sindaci dell’Unione della Val d’Enza si sono incontrati in prefettura a Reggio Emilia con il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il questore Isabella Fusiello, il comandante provinciale dei carabinieri Paolo Zito, il capitano della guardia di finanza Domenico Pilò e il commissario del corpo forestale Giuliano Savelli. Questo per stabilire strategie mirate e condivise per contrastare i reati predatori che stanno terrorizzando i cittadini. Basta dare un’occhiata alle pagine Facebook dei rispettivi comuni per capire che gli abitanti della Val d’Enza non riescono più a condurre una vita normale: c’è chi ha paura di andare a fare la spesa, perché assentandosi da casa per mezz’ora potrebbe dare ai ladri la possibilità di entrare a svaligiarla; chi ha iniziato a guardare con sospetto tutti gli automobilisti che si fermano davanti ai cancelli delle abitazioni, prendendo nota delle targhe. «Abbiamo atteso l’insediamento del nuovo prefetto Raffaele Ruberto per incontrare i vertici istituzionali – ha spiegato il presidente dell’Unione dei Comuni Enzo Musi – e riaffermare che il contrasto ai reati predatori rappresenta una priorità di tutte le istituzioni locali». Per cercare di riportare vivibilità e sicurezza in Val d’Enza, i sindaci hanno presentato un progetto di rafforzamento del sistema di videosorveglianza, proponendo l’installazione, nei principali varchi stradali del territorio, di 20 telecamere in grado di leggere le targhe delle automobili e di segnalare in tempo reale quelle sospette. Uno specifico sistema di telecamere, inoltre, sarà dedicato al controllo del casello autostradale di Caprara e sarà sotto la diretta regia della prefettura e del comando provinciale dei carabinieri, che terranno i contatti con la Società Autostrade. Non è tutto. Ascoltando le richieste dei cittadini i sindaci e le forze dell’ordine hanno deciso di realizzare una rete di collegamento dati che integri la Val d’Enza in un sistema più ampio, per ottenere una maggiore reattività e prossimità della risposta in caso di bisogno. Saranno coinvolte nell’operazione le varie realtà associative dei comuni: i volontari potranno potenziare la rete informale di controllo presidiando il territorio con le loro attività. Grande spazio è stato dato alla prevenzione: oltre all’incremento di fogli di via e di avvisi orali è conferma la disponibilità delle forze dell’ordine a momenti pubblici in cui saranno forniti consigli utili su come scampare ai furti.

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