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Il Parco presenta le sue proposte

di Luigi Vinceti
Il Parco presenta le sue proposte

Il presidente Giovanelli su “Neve, natura e cultura”: «Tante e diverse le possibilità offerte oltre lo sci»

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REGGIO EMILIA. «L’inizio di questa stagione invernale è abbastanza sofferto a causa della carenza di neve, ma non ci arrendiamo. Con gli operatori della montagna reggiana, da Civago a Ligonchio e Succiso, da Ospitaletti a Cerreto, cerchiamo di cogliere in un modo nuovo le opportunità che possono aiutarci a far conoscere e frequentare il Parco dell’Appennino, un’area che non ha nulla da invidiare a Dolomiti ed Alpi». Il presidente Fausto Giovanelli ha aperto così ieri mattina, nella sede cittadina di Alpen Sport in via Ferruccio Ferrari, l’incontro di presentazione del programma “Neve, natura e cultura” che caratterizza il progetto promozionale che mira a far conoscere le bellezze del nostro territorio e le opportunità offerte alle famiglie, a sportivi e turisti.

A fare da madrina la campionessa mondiale di ciaspole, Isabella Morlini, in partenza per difendere a fine mese, in Canada, il suo titolo iridato. Con loro Stefano Canuti, reduce dalle esperienze maturate nel rifugio di Pratizzano che ha incoraggiato entrambi ed esponenti del mondo sportivo. Il concetto espresso da Giovanelli può essere così condensato: il clima ci sta giocando qualche brutto scherzo, dobbiamo affrontare l’inverno interpretandolo con nuove regole. Intanto tenendo conto che, oltre i 1.500 metri di altitudine, la neve non perde di consistenza e spesso resta sino a tarda primavera. Se poi diventa difficile praticare lo sci alpino (la discesa libera o fra i pali), si può optare per quello nordico (da fondo), oltre che per le ciaspole e per l’escursione. In ogni caso approfondendo il contatto con la natura. Da ciò l’invito a visitare queste montagne, che sono le più vicine da raggiungere e che si possono godere sia di giorno che di notte. «Il Parco comprende percorsi stupendi – ha completato – strade forestali che viaggiano anche sui crinali e sono perfette per il panorama, per il running, avvicinano alle ascese verticali e garantiscono sicurezza. Il programma di “Neve, natura e cultura” può aiutare la nostra economia».

Giovanelli ha infine elencato alcune delle 158 ciaspolate in calendario, le date degli sleddog “Balla coi lupi”, i corsi di sci, le lezioni delle guide che fanno conoscere a tutti i segreti, le meraviglie e le insidie della montagna. Contatti per raccogliere il più ampio numero di interessati sono stati intrecciati con le sezioni del Cai delle province confinanti, emiliane e toscane, che si affacciano ai due lati del Parco dell’Appennino. Sono già previsti soggiorni di studenti toscani (Villafranca, Aulla, Bagnone, Carrara), liguri (quattro gruppi da La Spezia e Sarzana), veneti (Chioggia) e ovviamente emiliani (Russell di Guastalla, Itis Nobili, Scaruffi Levi, Galvani Iodi e Aosta di Reggio, Itis di Fiorenzuola, Ic di Busana, Villa Minozzo, Carpineti e Castelnovo Monti).

L’Appennino resta per molti una terra da scoprire e le mutate condizioni meteo tolgono alcune opportunità ma ne propongono altre.

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