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Il Santa Maria Nuova compie cinquant'anni

Il Santa Maria Nuova compie cinquant'anni

Presentato il programma di eventi per festeggiare l'Arcispedale di Reggio Emilia. Previsto anche il nuovo centro prenotazioni

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REGGIO EMILIA. Il prossimo 15 maggio l'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia festeggia i 50 anni di attività. Era infatti il 1965 quando, per iniziativa di alcuni cittadini privati che la finanziarono con 150 milioni, la nuova struttura di viale Risorgimento venne completata dopo 20 anni di lavoro e sostituì il vecchio ospedale di via dante, pesantemente bombardato nel 1944.

Per celebrare la ricorrenza partiranno già dalla fine di questo mese una serie di iniziative sponsorizzate da Credem, iren emilia e landi renzo, che culmineranno nel giorno dell'anniversario con l'apertura di un nuovo centro di accoglienza per la prenotazione delle visite e il pagamento degli esami, e il ritiro dei referti. l'llustrazione del calendario degli eventi è anche l'occasione per il direttore generale Ivan Trenti di ripercorrere un vero e proprio pezzo della storia di Reggio, ma anche di fare il punto sui progetti futuri, in primis il nuovo centro oncoematologico (core) che sarà completato entro l'anno, e il cosiddetto «ospedale della donna e del bambino» (Mire), attualmente in fase di progettazione e ricerca fondi.

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Trenti elenca poi la lunga serie di evoluzioni, strutturali e sanitarie, che in questi anni hanno interessato l'ospedale, nato 50 anni fa con tre corpi di fabbrica e 850 posti letto oggi il Santa Maria si estende su una superficie complessiva di 287 mila metri quadri di cui 170 mila edificati e dispone di 907 posti letto e oltre 50 specialità mediche, contro gli 850 e 14 dei suoi albori.

Ogni anno, dai circa tremila dipendenti dell'ospedale, sono inoltre in media dimessi 43 mila pazienti, effettuate 4 milioni di prestazioni ambulatoriali e 85 mila accessi al pronto soccorso.Il bilancio, pari a 290 milioni circa, è in pareggio dal 2012 e il patrimonio stimato è di 87 milioni.

A partire dal 1992, quando sono stati inaugurati i poliambulatori, l'ospedale è anche cresciuto fisicamente. Gli ampliamenti sono quelli del reparto di radioterapia nel '93, quello del 2003 relativo al padiglione dello Spallanzani, e del 2009 e 2011 che hanno visto nascere l'ala nord e sud.

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Dal 2011 infine il Santa Maria è riconosciuto come Irccs, centro di ricerca sulla cura dei tumori, e nello stesso campo ha ottenuto di recente un altro riconoscimento europeo. per celebrare questi risultati, spiega Trenti, «abbiamo pensato ad una serie di eventi improntati alla sobrietà ma anche di sostanza puntando ad un forte coinvolgimento della città e dei professionisti che lavorano in ospedale». In questi 50 anni, aggiunge il direttore, «sono cambiate molte cose, ma credo che l'ospedale come anche il municipio e la cattedrale siano sempre segni identificativi di una comunità»

Il dettaglio delle manifestazioni è illustrato da Irene Marcello, responsabile della comunicazione del Santa Maria che ne ha curato la realizzazione. Si tratta di nove appuntamenti tra gennaio e maggio che inizieranno alla fine di questo mese con la presentazione di un nuovo avanzatissimo acceleratore lineare per la cura dei tumori. il 14 febbraio verrà presentato un libro sulla storia del nosocomio, mentre il 21 febbraio gli studenti delle scuole saranno coinvolti in un dibattito sull'etica e la ricerca scientifica.

Il 13 marzo sarà presentato un altro libro sulla storia della sanità reggiana e il 20 marzo è prevista una visita ai laboratori. Il 27 marzo ci sarà la presentazione di un libro che raccoglie tutti i progetti che hanno interessato l'ospedale e l'11 aprile è la giornata del volontariato a cui aderiscono 70 associazioni attive nell'ospedale.

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A maggio c'è un appuntamento di carattere scientifico l'8 e nel giorno della ricorrenza del 15 maggio sarà presentata anche una mostra fotografica che parteciperà a Fotografia Europea, con scatti degli stessi dipendenti. ci sarà anche una messa celebrata dal vescovo e si potrà chiedere l'annullo filatelico del cinquantenario.

«Nel 1965 - commenta il sindaco Luca Vecchi - Reggio era già la città delle persone. Oggi possiamo dire che il santa maria gode della fiducia e della credibilità dei cittadini e questo ci mette nelle condizioni di guardare con fiducia al 2015 come un anno di grandi risultati».

Il presidente della provincia Giammaria Manghi sottolinea infine «la ricerca della qualità» operata nell'ospedale, e «la forte integrazione con l'azienda sanitaria che è un tratto distintivo di questo territorio»

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