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CASTELNOVO MONTI

Imu agricola in montagna, il Governo ci ripensa

Luca Tondelli
Imu agricola in montagna, il Governo ci ripensa

Esclusi dal pagamento gli agricoltori dei comuni di Baiso, Carpineti, Canossa, Casina, Vetto e Viano

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CASTELNOVO MONTI. E’ arrivata un’importante apertura da parte del Governo sul tema dell’Imu agricola. Un tema che stava diventando scottante visto che la scadenza per il pagamento era fissata per il 26 gennaio. Sulle ultime novità spiega il direttore della Coldiretti di Reggio, Alessandro Scala: «Sono stati mantenuti gli impegni assunti a rivedere anche per il 2014 i criteri individuati per la delimitazione dei terreni agricoli, con l’esenzione per tutti nei comuni montani e a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, o a chi a loro affitta terreni nei comuni parzialmente montani. Riteniamo quindi positivo l’esito del Consiglio dei Ministri straordinario sull’Imu agricola montana che, con il lavoro del ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina e su proposta del premier Matteo Renzi, ha fissato nuovi criteri per il pagamento».

Conclude Scala: «Siamo soddisfatti per l’accoglimento delle nostre richieste, eliminando l’applicazione del sistema altimetrico che introduceva profonde disparità sul territorio e incoerenze di calcolo. Rimangono dunque esclusi totalmente dal pagamento dell’Imu sui terreni agricoli, per la nostra provincia, i comuni di Baiso, Carpineti, Canossa, Casina, Vetto e Viano. Il premier Matteo Renzi e il ministro Martina hanno dimostrato sensibilità».

Sul tema interviene anche la Cia di Reggio: «Nella nostra provincia non ci sono comuni classificati come parzialmente montani. La nuova scadenza è fissata al 10 febbraio e dovrebbe interessare ora solo il comune di Vezzano e alcune aree limitate dei comuni di Albinea, Castellarano, Quattro Castella e San Polo, che erano classificate come svantaggiate».

Sugli aspetti dell’Imu agricola interviene anche il consigliere regionale di Sel, Yuri Torri, che afferma: «E’ un tema che va trattato con la massima attenzione perché non si tratta soltanto di una questione di imposizione fiscale ma, in realtà, di aspetti più ampi legati all’idea che si ha del territorio e della sua tutela. Il tema della montagna e della presenza sul suo territorio di attività e cittadini si lega in modo indissolubile a quello, centrale, del dissesto idrogeologico. Un territorio abitato e dove insistono attività è un territorio curato. Ogni normativa sull’Imu agricola deve tenere conto delle reali caratteristiche di un territorio, per cui è positiva la scelta di rivederli da parte del Governo».

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