«Queste telecamere sui bus sono inutili»
La Cgil ancora contro Seta: «È un’apparecchiatura che fa danni». Domani il vertice con Tutino
REGGIO EMILIA. La decisione di Seta di montare sui bus a Reggio il dispositivo “Roadscan”, ovvero una sola telecamere con un obiettivo rivolto all’esterno del mezzo e uno all’interno, ha trovato la contrarietà dell’assessore alla Mobilità Mirko Tutino. E gli stessi sindacati, questa volta uniti, lo giudicano «non corrispondente all’obiettivo di garantire maggior sicurezza». Un’opposizione che non ha nulla a che vedere con il timore di un controllo remoto del lavoro, ma più semplicemente perché, spiega il delegato della Cgil di Seta Fabrizio Oranci, che lavora in officina e che ha esaminato l’apparecchio, «Roadscan non dà le garanzie richieste e non è nemmeno avanzato: ha una durata delle registrazioni molto limitata, (30’ secondi prima e altrettanti dopo l’evento). Una brusca frenata o un dosso o l’urto contro un marciapiede lo fanno entrare in funzione, oppure viene attivato dall’autista, ma la durata della registrazione resta sempre di un minuto». Ma è soprattutto il fatto che vi sia un solo obiettivo rivolto all’interno l’altra critica di fondo. «Non garantisce immagini adeguate e nel caso della morte di Sylvester non sarebbe servita a nulla – continua Oranci – inquadra le porte da una posizione troppo distante, senza considerare i viaggiatori in piedi».
Per un reale controllo interno al bus, per i sindacati serve ben altro. Come è stato fatto a Parma, dove è stato montato un sistema a tre o cinque telecamere in funzione per sedici ore al giorno. «Per contrastare scippi, evitare atti vandalici o più per smascherare chi denuncia false cadute, o in caso contrario perché le immagini siano una prova a favore dell’utente, servirebbe un sistema che preveda l’installazione di tre telecamere a ciclo continuo – sottolinea il delegato Cgil – a Reggio Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Orsa sono tutti d’accordo nel sostenere che il sistema non è adeguato. Se l’azienda fosse venuta a proporci un piano graduale di adozione, la soluzione poteva essere accettabile, invece Seta ha detto che intende montare su 95 bus il sistema che tra l’altro, con la telecamera posizionata sul posto di guida, comporta l’eliminazione della tendina parasole utilizzata per non essere abbagliati». E conclude: «A Modena lunedì hanno finito di montare il sistema di telecamere a registrazione continua, che è quello che chiediamo». Anche di questo argomento si parlerà nel Forum tra sindacati e l’assessore Tutino fissato per domani. (r.f.)
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