“Scuole belle”, in provincia di Reggio Emilia arrivano 222.800 euro
Sono 15 i plessi reggiani che usufruiranno dei fondi previsti dal patto di stabilità. I lavori dovranno riguardare "manutenzione, decoro e ripristino funzionale"
REGGIO EMILIA. La scuola elementare Carducci non sfigura nella centralissima via Campo Samarotto, con la sua facciata decorata da tre graziosi mosaici policromi realizzati dagli alunni. L'interno non si presenta altrettanto bene, ma le pareti saranno presto ritinteggiate grazie ai fondi stanziati dal governo con il piano nazionale "Scuole belle 2015" nel contesto della legge di stabilità.
La somma destinata a questa scuola, 14mila euro, servirà anche per sistemare l'area cortiliva. Tale, almeno, è l'intenzione della dirigenza, che dovrà però concordare l'intervento con il Comune, che è proprietario dell'edificio e ne cura la manutenzione.
Sono quattordici le altre scuole primarie della città e della provincia beneficiarie del piano, che destina 222.800 euro, da spendere entro la primavera del 2016, ai quindici plessi reggiani elencati nella tabella qui sopra. I loro dirigenti sono stati convocati martedì a Bologna nella sede dell'Ufficio scolastico regionale insieme ai colleghi delle altre province per ricevere le prime istruzioni sulle modalità d'impiego dello stanziamento "per lavori di manutenzione, decoro e ripristino funzionale", che assomma, per l'insieme di 280 scuole dell'Emilia-Romagna, a 4,4 milioni, distinti fra una prima tranche di 1,9 milioni e una seconda di 2,5.
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«La scuola di via Premuda - riferisce Elisabetta Fraracci, dirigente dell'istituto comprensivo Lepido - aveva già ricevuto l'anno scorso una cifra inferiore a cinquemila euro nell'ambito del precedente piano (che nella nostra regione aveva distribuito 2,2 milioni a 178 scuole, ndr). L'abbiamo usata per verniciare i termoconvettori delle aule e di un'area comune. Per il 2015 ci sono stati assegnati 8.991 euro, di cui dovremo discutere e definire l'impiego».
Il problema riguarda tutte le quindici scuole, che si devono attenere alle dettagliate disposizioni governative: «Esiste - spiega Daniele Cottafavi, coordinatore delle scuole dell'obbligo della città - una procedura molto rigida. I fondi devono essere usati non per interventi strutturali, ma per lavori di piccola manutenzione, che non richiedono collaudi o certificazioni tecniche, previo un accordo di rete fra le scuole. Il finanziamento (distinto in due tranche di 96500 e 126.200 euro, ndr) sarà assegnato ai singoli istituti, ma verrà gestito per l'intera provincia da un'unica scuola polo, che curerà i rapporti con le ditte esecutrici. Avremo presto un incontro con l'amministrazione comunale di Reggio per evitare le sovrapposizioni dei lavori. Le risorse, in questo momento, vanno usate in modo razionale per ottenere i risultati migliori».
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Fra gli istituti comprensivi della provincia spicca quello di Rubiera, che ha una dotazione complessiva di ben 25.200 euro, di cui 9.800 destinati al plesso Marco Polo e 15.400 al De Amicis. Per la prossima settimana è previsto un incontro con il comune per concordarne l'impiego.
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A livello regionale la quota più cospicua del finanziamento andrà alla provincia di Bologna: poco meno di 2,3 milioni per lavori in 144 scuole.«L'accrescimento della qualità dell'istruzione - commenta Stefano Versari, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale - passa anche attraverso il miglioramento dell'ambiente in cui i ragazzi trascorrono tanto tempo. Si contribuisce così a sviluppare in loro un maggior senso di appartenenza e rispetto del bene comune».
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