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Casa bruciata, i ragazzi ospitati dagli amici

Casa bruciata, i ragazzi ospitati dagli amici

Viano: solidarietà verso gli alunni “sfrattati” dal rogo. I compagni di scuola: venite a dormire da noi

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VIANO. Gara di solidarietà per le famiglie che abitavano nel rustico di Ca’ de’ Rozzi, mercoledì sera devastato dalle fiamme per l’incendio della canna fumaria. Tutto il paese è intervenuto per dare una mano alle persone che vivevano nell’edificio, ristrutturato e suddiviso in 9 appartamenti, 3 dei quali dichiarati inagibili. La prima notte ha visto le 9 famiglie dormire altrove, mentre il giorno seguente 6 di queste sono rientrate. Il Comune si è subito dato da fare per trovare un alloggio alle 3 famiglie che vivevano negli appartamenti tutt’ora inagibili. Ma va registrata anche la solidarietà dei compagni di scuola nei confronti dei 4 ragazzi che fanno parte delle 3 famiglie senza casa. Questi 4 ragazzi frequentano le scuole di Regnano: 2 le elementari e 2 le medie. Due di questi alunni (fratello e sorella, lui alle medie, lei alle elementari) in questi giorni abitano a casa del papà, mentre gli altri 2 vengono ospitati da parenti e amici.

Emblematico il caso di Federica Palombella, che frequenta la 2ª C delle medie di Regnano: a turno, viene ospitata dalle compagne di scuola. Ieri sua madre, Nella Nevosi, è stata protagonista di un episodio significativo: la donna è una delle volontarie che, con altri genitori, collaborano con le attività extrascolastiche organizzate per gli studenti, come i corsi di nuoto e d’inglese. Inoltre, dà una mano alla mensa scolastica delle medie sorvegliando i ragazzi in una determinata fascia oraria. Ieri alle 13, nonostante ciò che è accaduto mercoledì sera, Nella Nevosi si è presentata ugualmente alla mensa scolastica per sorvegliare i ragazzi. Questi ultimi, ancora sotto shock per il rogo, le hanno espresso solidarietà e, quando le hanno detto che a turno avrebbero ospitato Federica per le prossime notti, si è commossa. «E’ stato un momento molto intenso – spiega l’insegnante Isabella Valcavi – anche perché la scuola qui da noi è un vero e proprio centro di aggregazione. In classe, poi, abbiamo parlato del valore della vita. La preside Maria Teresa Grispino ha espresso solidarietà alle famiglie e si è detta disposta ad aiutarle, così come sono pronti a fare gli insegnanti». (m.g.)

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