«Doppio binario da Scandiano a Bosco»
Summit in Regione sui problemi del trasporto: in atto il consolidamento delle rotaie, saranno chiuse le stazioni poco usate
SCANDIANO. Rinnovare e allargare le linee, introdurre novità per i cellulari, potenziare il servizio nell’area più utilizzata, eliminare alcune stazioni ormai inutilizzate. Soluzioni, anche a breve termine, per i continui problemi sulla linea ferroviaria Reggio-Sassuolo, dopo i mesi di disagi, ritardi e annullamenti da settembre a oggi. Se n’è parlato giovedì a Bologna in un incontro fra Raffaele Donini, assessore regionale ai trasporti; il sottosegretario Andrea Rossi, ex sindaco di Casalgrande; il direttore generale delle reti infrastrutturali della Regione, Paolo Ferrecchi; una delegazione della zona ceramiche. Presenti i vicesindaci di Castellarano e Scandiano, Paolo Iotti e Matteo Nasciuti; il sindaco di Casalgrande, Alberto Vaccari; l’assessore di Reggio Mirko Tutino; il direttore della Agenzia per la mobilità, Michele Vernaci. La carne al fuoco non mancava, partendo anche da un dato: la linea Reggio-Sassuolo, con circa 3.500 utenti al giorno, comprende oltre la metà del totale giornaliero del servizio Tper per le persone. Per il trasporto merci, lo scalo di Dinazzano è fondamentale per tutto il distretto ceramico. I vertici regionali hanno ascoltato le rimostranze degli amministratori reggiani, garantendo l’impegno per migliorare la situazione nel breve-medio periodo, possibilmente già dalla primavera.
Il primo intervento, quello sulla stabilità delle rotaie, necessario dopo tanti annullamenti, dovrebbe concludersi entro metà febbraio. Per il materiale rotabile si dovrà attendere la gara per il servizio di trasporto: l’obiettivo è completare il percorso entro il 2015. In ballo ci sono anche altre idee. Una prende spunto dal servizio per cellulari di Trenitalia: la creazione di un’applicazione che possa fornire in tempo reale informazioni su eventuali disagi. Si pensa poi all’eventuale soppressione di alcune delle fermate, nelle stazioni più piccole e oggi poco usate, così da velocizzare i tempi di percorrenza. In futuro, uno snodo cruciale sarà l’intervento previsto a Bosco di Scandiano. Un progetto di cui si parla da tempo, con un costo di circa 3 milioni, che prevede lo sdoppiamento delle linee nell’area: in questo modo molte soste dovute ai passaggi contemporanei di merci e persone dovrebbero sparire, o calare parecchio. Infine, un tema più politico è quello delle nomine ai vertici delle aziende dei trasporti, di cui si occuperà in primis il presidente della Regione Bonaccini. Paolo Iotti parla a nome degli amministratori reggiani dichiarandosi soddisfatto per l’incontro: «Abbiamo discusso di visioni strategiche e di progetti per migliorare in futuro la funzionalità della rete ferroviaria, ma anche di soluzioni pratiche, per risolvere i problemi dei cittadini, oggi. C'è bisogno di entrambe le cose: soluzioni per l'immediato e progettazione per il domani».
«E’ un tema importante per noi – aggiunge Andrea Rossi – cercheremo di mantenere la barra dritta e di fare tutto il possibile». (adr.ar.)
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