Pure il centro Caritas colpito dalla crisi: i bisognosi vanno via
Castelnovo Monti: le famiglie seguite scendono da 158 a 125 «Le difficoltà aumentano, molti hanno scelto di trasferirsi»
CASTELNOVO MONTI. Pone l’attenzione su un fenomeno che in alcuni territori era già visibile da alcuni mesi il rapporto pubblicato sul sito della parrocchia di Castelnovo sull’attività del locale Centro di ascolto Caritas, un servizio che assiste famiglie in difficoltà sostenendole nei bisogni alimentari e di vestiario.
Per la prima volta da otto anni, il 2014 ha visto un calo delle richieste di aiuto. Purtroppo non si tratta di un indice che evidenzia un miglioramento della situazione economica, ma la scelta di diverse famiglie in difficoltà di partire dal territorio appenninico per cercare opportunità lavorative altrove. Lo sottolinea la stessa Caritas castelnovese: «Abbiamo cercato soprattutto di esaminare le variazioni rispetto agli anni precedenti, così da poter meglio comprendere l’andamento delle difficoltà nel territorio. Per la prima volta dal 2006 il numero delle famiglie bisognose che si sono rivolte alla Caritas di Castelnovo è diminuito rispetto all’anno precedente. Nel 2014 si sono presentate 125 famiglie contro le 158 del 2013; 41 famiglie si sono presentate per la prima volta nel 2014 mentre 71, che si erano presentate nel 2013, non lo hanno fatto nel 2014. Molte di queste sono ritornate nei loro paesi di origine, soprattutto in Italia (in particolare del sud) e in Marocco, o si sono trasferite in altre località con maggiori prospettive di lavoro. Altre, grazie alla recente apertura dei nuovi Centri di ascolto Caritas a Casina, Busana e Vetto hanno chiesto assistenza in luoghi più vicini alla loro residenza. Altre ancora, purtroppo poche, hanno trovato un’attività lavorativa».
Prosegue l’associazione benefica: «Come nel 2013, si è soprattutto notato che continuano a presentarsi persone che, qualche anno fa, mai avrebbero pensato di doversi rivolgere alla Caritas. Avevano un lavoro, pagavano regolarmente l’affitto o avevano una casa di cui pagavano il mutuo. Molte delle persone che oggi si rivolgono alla Caritas non vengono da condizioni di povertà storica o da condizioni da sempre difficili. Sono semplicemente persone entrate in una situazione di vulnerabilità. Oggi molti di loro hanno perso il lavoro e non riescono a trovarne un altro, vengono sfrattati o perdono la casa non potendo più pagare il mutuo».
L’assistenza fornita dal Centro di ascolto di Castelnovo Monti è costituita da pacchi di alimentari (ne sono stati distribuiti 969), pannolini per bambini, capi di abbigliamento di ogni tipo (preparati ogni settimana da un gruppo di volontarie) e arredamento. Per poter fornire questo servizio si appoggia alla generosità della popolazione, con raccolte alimentari o offerte in denaro. Il centro è aperto tutti i sabati dalle ore 14.30 alle ore 16.30.
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