Seta, Tutino chiede la testa di Odorici
Il presidente dell’azienda di trasporto diserta il forum in Comune. Furioso l’assessore: «Chiediamo la sostituzione dei vertici»
REGGIO EMILIA. Era il più atteso. Ma, per parlare del discusso sistema Roadscan, il presidente Seta, Pietro Odorici, ha mandato l'addetto stampa, Roberto Pivetti, scelto per fare da parafulmine al forum sul trasporto pubblico locale, riunito ieri in Municipio da Mirko Tutino. L'assessore alla mobilità, che voleva un chiarimento, si è quindi dovuto accontentare delle risposte fornite da Andrea Mungo, rappresentante della ditta Octocam, che monta il contestato dispositivo. Mungo non ha potuto negare ciò che i sindacati sostengono: Roadscan, già esistente dal 2012 sui 270 autobus dell’intera provincia, è progettato per registrare all’esterno la dinamica di un eventuale incidente e ridurre quindi le spese dell’assicurazione, ma è del tutto inadeguato per la videosorveglianza, nonostante l'intenzione di potenziarlo con un obiettivo rivolto verso l'interno del mezzo. Roadscan, insomma, non è adatto a monitorare aggressioni, borseggi,e risse, vandalismi gli infortuni dei passeggeri, come quello in cui perse la vita un anno fa Sylvester Agyemang.
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Servirebbe, a tale scopo, un sistema di tre o cinque telecamere ad alta definizione e registrazione continua, puntate verso l'interno, come quello vecchio installato a Modena o quello nuovissimo di Parma. Di qui la reazione indignata di Tutino: «Nel comunicato di Seta riportato dai giornali si parla di un sistema di videosorveglianza. L'azienda ha dichiarato una cosa falsa». L'assessore solleva una questione di metodo: «Ho appreso dai sindacati che veniva proposto questo dispositivo. L'azienda non mi ha mai contattato nè chiesto il mio parere. Se un amministratore capace mi avesse illustrato i termini del problema, avrei potuto discuterne per trovare una soluzione. Un confronto preventivo può evitare un conflitto come quello che s'è sviluppato».
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Il forum si è trasformato in un processo a Seta, in assenza del principale imputato. Fabrizio Oranci della Cgil, Alberto Brescia e Massimo Pastena della Cisl, Bassi dell'Ugl, Mauro Berni della Uil, Vincenzo Miglino di Faisa-Cisal e Pasquale Tucci dell'Usb hanno sparato bordate, allargando la requisitoria alla vetustà degli autobus e alle carenze dell'organico. Gianluca Neri, segretario Uil-trasporti, ha messo con le spalle al muro il tecnico di Roadscan portando a testimoniare Demetrio Artioli, responsabile di un'azienda di videosorveglianza che ha operato anche in Russia. La principale accusa riguarda il mancato rispetto dell'impegno assunto il 16 settembre dell'anno scorso, in occasione della riunione con il Prefetto del tavolo sull'ordine pubblico: «Allora - ricorda Matteo Alberini della segreteria della Camera del Lavoro - Odorici disse che non c'erano problemi per le telecamere. Propongo che si scriva alla Prefettura affinchè verifichi se il dispositivo Roadscan risponde a quell’impegno. Inoltre quando ci sarà la gara per l'affidamento del trasporto pubblico si dovrà mettere sul piatto anche la sicurezza».
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Tutino accoglie la proposta ed è ancora più severo con Odorici: «Gli enti locali - sottolinea - hanno chiesto la sostituzione dei vertici delle aziende dei trasporti. Fino a due mesi fa non trovavamo ascolto nella Regione. Ora ne possiamo discutere con il nuovo assessore Raffaele Donini».
Proprio nelle scorse settimane, infatti, si era vociferato di un cambio ai vertici dell’azienda. Da registrare lo scetticismo di Michele Vernaci, direttore dell’Agenzia della mobilità: «Act aveva installato sui bus le telecamere, presto distrutte dai vandali. Questi dispositivi devono essere protetti e non funzionano se non sono sottoposti a una costosa manutenzione».
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