«Un esempio di vera integrazione»
Il ricordo della ragazza e il cordoglio del paese. Colletta per i funerali in Marocco
NOVELLARA. La notizia della morte di Hikel Wafaa, la ragazza novellarese ventiduenne morta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, ha cominciato a circolare a Novellara nel primo pomeriggio di venerdì, suscitando una grande impressione e un profondo senso di solidarietà verso una famiglia tanto duramente colpita negli affetti più cari.
Fino al mese di ottobre scorso, quando ha cominciato a sentirsi male, Hikel era conosciuta a Novellara come una ragazza dolce, sorridente, gentile, perfettamente a suo agio nella sua condizione di immigrata di seconda generazione, con tanta voglia di vivere e di fare, sempre presente nelle iniziative del Comune per i giovani e l'integrazione.
La storia della sua famiglia è simile a quella di tanti altri nuclei familiari di immigrati. Suo padre è arrivato nella Bassa dal Marocco in cerca di lavoro; poi, una volta create le condizioni, ha chiamato la moglie e i figli. Lei, con due fratelli più grandi e uno più piccolo, è nata all'ospedale di Guastalla. Ha frequentato tutte le scuole a Novellara, si era da non molto diplomata nella sede di Novellara dell'Istituto professionale statale “Mario Carrara”. In attesa di trovare un lavoro vero, si ingegnava ad aiutare la famiglia accettando piccoli lavori provvisori.
Ultimamente era impegnata nel gruppo che ha in gestione gli impianti sportivi comunali novellaresi.
Per l'ex assessore ai giovani Youssef Salmi, che l'ha vista partecipare a tante iniziative, lei e il gruppo delle sue amiche rappresentano l'esempio concreto di una vera e positiva integrazione: «Una ragazza che ha vissuto l'integrazione serenamente, nella vita quotidiana, conciliando l'adesione ai valori familiari con il rispetto dei valori della comunità che l'ha accolta». Ieri pomeriggio la sindaca Elena Carletti e l'assessore alla scuola e all'associazionismo Marco Battini hanno portato la solidarietà di tutta la comunità novellarese alla famiglia, in preghiera e immersa in un dolore indicibile.
Il presidente del gruppo di gestione degli impianti sportivi William Tondelli, d'accordo con il sindaco e l'assessore, ha chiesto a nome dei compagni di lavoro e degli amici di potere rendere omaggio alla salma, dopo l'autopsia e prima del trasferimento in Marocco.
Continua intanto la sottoscrizione per aiutare la famiglia a sostenere le ingenti spese del trasporto.
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